Il “libertador” Puigdemont fugge a gambe levate: chiederà “asilo politico”

30 Ott 2017 18:15 - di Antonio Pannullo

L’avvenuta catalana è finita come peggio non poteva per i separatisti antifascisti: Carles Puigdemont ed esponenti del suo governo destituito si trovano in Belgio. Lo rendono noto i media spagnoli. In particolare – spiega un’emittente – i quattro membri del governo che accompagnano Puigdemont sono Joaquim Forn, Meritxell Borrás, Dolors Bassa, Antoni Comín. Puigdemont e i suoi ex colleghi di governo dovrebbero intervenire pubblicamente nelle prossime ore. Secondo fonti del ministero dell’Interno di Madrid citate da LaVanguardia, l’esecutivo di Mariano Rajoy non è preoccupato per il viaggio di Puigdemont a Bruxelles, in quanto ciò che lo interessava era che l’ex President non fosse al Palau de la Generalitat. Il presidente destituito intenderebbe chiedere asilo politico in Belgio. A sostenerlo è l’emittente tv La Sexta, precisando che anche altri cinque ex membri del governo catalano vogliono formulare la stessa richiesta. La notizia è stata confermata da El Periodico. E’ stato l’ex delegato della Generalitat in Belgio, Amadeu Altafaj, ad organizzare lo spostamento di Puigdemont e dei suoi collaboratori.Puigdemont “terrà una conferenza stampa con i suoi legali questa sera”. Ad annunciarlo sono fonti giornalistiche che citano persone interne al partito separatista fiammingo N-VA a Bruxelles. Madrid sembra aver scelto la linea del “minimo intervento” per gestire la giornata, potenzialmente esplosiva, del commissariamento del governo catalano. Ai Mossos d’Esquadra, ora alla guida del vice di Josep Trapero che è stato rimosso dal suo incarico e messo sotto inchiesta, infatti è stata data indicazione di concedere agli ex ministri del governo catalano “alcune ore” per poter entrare nei loro uffici a raccogliere le proprie cose. Nelle prime ore del mattino, soltanto il consigliere per il Territorio e la Sostenibilità, Josep Rull, si era presentato in ufficio, alle 9.30 circa, uscendo però poi dopo appena 30 minuti per recarsi ad una riunione del comitato nazionale del Pdcat. Nell’ambito dell’applicazione dell’articolo 155 della Costituzione, votata venerdì dal Senato spagnolo, la gestione del governo autonomo catalano passa nelle mani di Madrid nella persona della vice presidente del Consiglio, Soraya Saenz de Santamaria, in vista delle elezioni del 21 dicembre.

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