25enne stuprata in ospedale dopo un’operazione, choc a Cattolica

martedì 24 ottobre 16:18 - di Alberto Consoli

Negli ospedali tra un po’ occorrerà recarsi con la scorta. Nuovo episodio di violenza sessuale avvenuto all’interno di una struttura sanitaria. Choc all’ospedale “Cervesi” di Cattolica, dove i carabinieri della compagnia di Riccione hano arrestato un barelliere di 66 anni per violenza sesuale avvenuto all’interno della struttura sanitaria a danno di una giovane paziente. In seguito a un’indagine condotta sotto la direzione della Procura di Rimini, hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare al 66enne operatore socio-sanitario in servizio presso l’ospedale civile di Cattolica (Rimini).

Dalla sala operatoria all’incubo

Leggiamo sul Resto del Carlino che a denunciare l’uomo, residente nella provincia di Rimini, è stata la giovane paziente di 25 anni che sarebbe stata palpeggiata dall’uomo nella sala del risveglio nella quale era stata portata dopo un intervento chirurgico e nuovamente nel tragitto verso la stanza del reparto dove era ricoverata. La giovane straniera stuprata sarebbe scappata in lacrime dalle altre degenti raccontando degli abusi subiti. L’operatore socio sanitario sotto accusa si trova ora agli arresti domiciliari.

La ragazza stuprata era semi-incosciente

E’ andata così: la donna di 25 anni ancora semi-incosciente dopo un’operazione chirurgica in anestesia totale, si è accorta che un uomo la stava palpando: un operatore sanitario, con cui la degente era in qual momento da sola nella stanza cosiddetta “del risveglio”, dove chi ha subito un intervento si riprende dal trattamento anestetico. Nonostante le proteste con segni di diniego, avendo la donna ancora difficoltà a parlare, l’uomo ha continuato a toccarla. E ancora ha allungato le mani poco dopo in ascensore, quando stava trasportando la paziente in barella nella stanza di degenza. Qui la donna, originaria del Bangladesh ma residente a Cattolica con la famiglia, è scoppiata in un pianto disperato e alle altre pazienti allibite ha cercato di raccontare, in inglese, quello che le era appena accaduto: “Old man, bad man”, andava ripetendo: “uomo vecchio, uomo cattivo”.

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