Finlandese stuprata a Roma, il bengalese attacca: «Era d’accordo»

12 Set 2017 18:06 - di Redazione

«Mi diceva se ti muovi o provi a scappare t’ammazzo, mi minacciava con una grossa pietra. Ho avuto paura di morire, è stato terribile». La confessione della ragazza finlandese di vent’anni, stuprata nella zona della stazione Termini di Roma due giorni fa, non lascia spazio all’immaginazione, ma intanto l’aggressore, u giovane bengalese in Italia con permesso per “motivi umanitari” più che difendersi, attacca. L’immigrato di 23 anni, arrestato con l’accusa di violenza sessuale e rapina nei confronti della finlandese, interrogato oggi dal gip nel carcere romano di Regina Coeli ha ammesso di aver avuto un rapporto sessuale riferendo però che la ragazza”era consenziente”. Al termine dell’interrogatorio il gip ha confermato il fermo e disposto la misura della custodia cautelare in carcere. L’aggressione è avvenuta all’alba di sabato dopo una serata trascorsa dalla straniera in compagnia delle amiche nel centro di Roma nella zona di via Palestro.

Trascinata in una via, minacciata di morte e infine rapinata dei 40 euro che aveva in borsa, la ragazza aveva sporto denuncia in stato di choc. Alla scena aveva assistito  una donna che dalla finestra di casa aveva visto il giovane trascinare via la sua vittima. L’aggressore era stato individuato in piazza Fiume il giorno dopo nel ristorante in cui lavora.

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