Agenzia delle Entrate, ecco come cambia la nuova cartella di pagamento

15 Lug 2017 16:43 - di Redazione

In arrivo la nuova Cartella di pagamento dell’Agenzia delle Entrate: e nelle intenzioni di chi l’ha modificata rispetto al prototipo precedente ci dovrebbe essere la volontà di renderla più facile da leggere e da interpretare per l’utente che la riceve. Ma sarà davvero così?

La nuova cartella di pagamento dell’Agenzia delle Entrate

Il modello della nuova Cartella, approvato ieri con un provvedimento del direttore dell’Agenzia, mira – si legge in una nota – «a rappresentare in modo più chiaro gli importi dovuti, attraverso una nuova impostazione grafica e l’utilizzo di colori per individuare gli enti creditori». Proprio per questo, a quanto spiegato dall’Agenzia delle Entrate, è stato fatto in modo che la prima pagina riportasse in apertura l’elenco degli Enti creditori, presentando subito dopo una sintetica spiegazione della causale che ha originato l’iscrizione a ruolo (ad esempio, controllo Modello Unico, infrazioni codice della strada). Inoltre, un prospetto riepiloga le somme dovute, suddividendole tra quelle che spettano all’Ente creditore e quelle di competenza dell’Agente della riscossione. Un colore diverso identifica ciascun Ente creditore e consente così di distinguere con immediatezza la provenienza del debito (ad esempio, arancione per le iscrizioni a ruolo delle Agenzie fiscali; verde per le iscrizioni a ruolo di Comuni, Regioni).

Tutte le indicazioni utili per pagare le somme

Inoltre una sezione denominata “Informazioni dall’Agente della riscossione” fornisce tutte le indicazioni utili per pagare le somme, rateizzare, richiedere la sospensione della cartella o presentare ricorso; sono inoltre presenti i contatti a cui il contribuente può rivolgersi per ulteriori chiarimenti. Un’altra sezione, poi, contiene i dettagli contabili degli addebiti, la causale del ruolo emesso dall’Ente creditore e le relative Avvertenze. La nuova cartella di pagamento – informa l’Agenzia – sarà obbligatoria per richiedere ai contribuenti i pagamenti dovuti per i ruoli consegnati agli Agenti della riscossione a partire dal 1° luglio 2017. Insomma, il Fisco vuole davvero essere sicuro che tutti capiscano come pagare e, soprattutto, che paghino senza troppe complicazioni…

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *