La priorità di Pisa: revocare la cittadinanza onoraria a Mussolini. Su ordine dell’Anpi

20 Giu 2017 14:22 - di Monica Pucci

«Pisa è una città profondamente antifascista e lo dimostra ogni giorno. Il consiglio comunale ha recentemente votato una mozione che chiede una stretta sulla vendita di materiali che inneggiano al ventennio. Non credo quindi che ci possano essere obiezioni ideologiche sulla revoca della cittadinanza a Benito Mussolini», scrive il presidente del consiglio comunale della cittadina toscana, Ranieri Del Torto. Ma attenzione: dietro c’è il solito zampino dell’Anpi, l’associazione dei partigiani, il cui vicepresidente locale, Veronica Fichi, capogruppo in Consiglio Comunale di Art.1-Mdp, ha immediatamente cavalcato l’iniziativa presa dall’ex consigliere di Forza Italia, Giovanni Garzella, in odore di passaggio al Pd dopo lo strappo consumatosi nel periodo del referendum. 

La sua proposta di revocare la cittadinanza onoraria che il Comune di Pisa concesse a Benito Mussolini il 23 maggio del 1924, sarà votata mercoledì prossimo, 21 giugno, alle 17.45 presso la sala dei Gruppi consiliari di maggioranza in un’apposita riunione della 4° Commissione del Consiglio Comunale, che sarà trasmessa in diretta streaming sul sito del Comune.

Poi il tutto passerà in Consiglio Comunale. Un’analoga iniziativa era stata presa, nel 2014, a Torino, quando la maggioranza in Consiglio comunale aveva cancellato la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini, dopo un acceso dibattito che aveva visto la strenua opposizione dei consiglieri di Fratelli d’Italia e Forza Italia. In quell’occasione si erano astenuti gli esponenti di Ncd e della Lega Nord. I consiglieri leghisti avevano rimarcato l’assurdità e l’inutilità dell’iniziativa sventolando per scherno la bandiera rossa e cantando polemicamente l’inno comunista.

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