L’inflazione balza all’1,9%. Nuova stangata per le famiglie di 570 euro

lunedì 15 Maggio 11:44 - di
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Nuovo balzo dell’inflazione dovuto ai costi energetici con pesanti ripercussioni sul portafogli degli italiani. Il tasso di inflazione ad aprile ha raggiunto l’1,9%, in accelerazione dall’1,4% di marzo. Lo comunica l’Istat che ha rivisto al rialzo le stime preliminari dell’indice dei prezzi al consumo fino a un aumento su base annua dell’1,9% e su base mensile dello 0,4%. I dati provvisori indicavano +1,8% su anno e +0,3% su mese. Il balzo dell’inflazione è dovuto alla crescita dei prezzi di energia elettrica (+5,4% su anno) e gas naturale (+5,9%), oltre a quelli dei servizi relativi ai trasporti (+5,5%).  Il tasso di inflazione dell’1,9% di aprile è il più alto registrato dall’Istat da oltre quattro anni. Un aumento tendenziale dei prezzi analogo era stato toccato a febbraio 2013, mentre per trovarne uno maggiore bisogna tornare indietro ancora di un mese fino a gennaio 2013 (quando l’incremento era stato del 2,2%). I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona che riempiono il cosiddetto “carrello della spesa” degli italiani diminuiscono dello 0,4% ad aprile su base mensile e registrano un aumento dell’1,8% su base annua, in frenata dal +2,3% di marzo. Si tratta del secondo rallentamento consecutivo dopo che a febbraio i rincari avevano raggiunto il 3,1%, il livello maggiore da otto anni, sulla spinta degli aumenti da record dei prezzi dei vegetali freschi.

Inflazione, per le famiglie una stangata da 570 euro

I numeri dell’Istat per le famiglie italiane si traducono in una stangata pari a 570 euro l’anno. A fare i conti e a lanciare l’allarme è, ancora una volta, il Codacons. «La crescita dei prezzi al dettaglio ad aprile è la più alta degli ultimi 4 anni e ha effetti diretti sulle famiglie, determinando una stangata pari a 570 euro a nucleo famigliare su base annua – spiega il presidente Carlo Rienzi – si tratta di una inflazione “negativa”, nel senso che non è determinata da un incremento dei consumi degli italiani, ma solo dalla fortissima crescita del comparto energetico che ha effetti a cascata su tutti i settori, specie sui trasporti». Lo stesso istituto di statistica, attraverso gli ultimi dati sulle vendite al dettaglio, aggiunge l’associazione dei consumatori, «ci dice che i consumi in Italia sono in un fase di grave stallo, a dimostrazione del fatto che l’andamento dell’inflazione non segue minimamente quello della spesa degli italiani».

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