Medici assenteisti al Loreto Mare: così si erano organizzati i “furbetti” (video)

venerdì 24 febbraio 15:21 - di Monica Pucci

Sono 94 le persone indagate per assenteismo all’ospedale Loreto Mare, tutti dipendenti della struttura: 55 sono già agli arresti domiciliari per truffa e falsa attestazione di presenza. Tra le persone già agli arresti ci sono medici, tecnici, personale amministrativo e operatori socio sanitari, di cui due avevano la disponibilità di 20 badge, che strisciavano quotidianamente per coprire i colleghi. Le indagini che hanno portato all’arresto di 55 dipendenti dell’ospedale Loreto Mare di Napoli sono scattate a seguito di un esposto nel quale veniva segnalata la condotta di 3 dirigenti medici della Radiologia dell’ospedale i quali, pur essendo in regime di rapporto di esclusività con la Asl Napoli 1 Centro, svolgevano attività parallela in centri privati convenzionati. Lo ha spiegato il procuratore facente funzioni di Napoli, Nunzio Fragliasso, illustrando i particolari dell’operazione dei Carabinieri del Nas. Il rapporto di esclusività con la Asl Napoli 1 prevede l’obbligo di fornire le proprie prestazioni solo all’azienda di riferimento: i dirigenti medici, invece, si dedicavano prevalentemente all’attività libero-professionale in centri diagnostici privati-convenzionati, due dei quali direttamente gestiti dagli stessi medici, mentre il terzo medico forniva il suo servizio presso altri centri privati. Il colonnello del Nas Vincenzo Maresca ha fatto notare come i primari e i dottori che decidono di avvalersi del rapporto di esclusività “hanno poi punteggi maggiori quando partecipano a concorsi per dirigenti e primari. Gli indagati quindi – ha aggiunto – volevano una certa carriera non solo nella sanità privata ma anche in quella pubblica, e tutto questo a discapito del budget della sanità che, specialmente in Campania, è sofferente”. Per questo i sequestri eseguiti dai militari nell’ambito dell’operazione “sono indicativi della voglia dello Stato di riappropriarsi di quanto sottratto”.

Ecco il video dei “furbetti” all’opera

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza