Roma, libero l’egiziano che ha tentato lo stupro. Per le donne ancora un anno di violenze?

3 Gen 2017 13:50 - di Adele Sirocchi

Il 2017 si apre all’insegna della violenza contro le donne. Gli episodi di cronaca che le vedono vittime della brutalità dei mariti o di uomini incontrati per caso hanno costellato le prime ore del nuovo anno.

L’egiziano torna in libertà

A Roma una turista svedese ha subìto un tentativo di violenza sessuale da parte del portiere d’albergo, un egiziano che è già tornato libero. Un’altra donna, sempre a Roma, è stata gettata dalla finestra (o è caduta, la dinamica non è ancora chiara) durante una violenta lite con il marito. Ad Artena (provincia di Roma) un altro marito per futili motivi (la scusa è sempre la gelosia) ha investito la moglie riducendola in fin di vita. 

Arezzo, insegue la compagna col coltello

Può bastare? No. Andiamo avanti. A Montevarchi (Arezzo) un cinquantenne è stato arrestato perché inseguiva con un coltello la compagna, che è stata ferita più volte alle braccia. E non c’è pace neanche per quelle che abbandonano il tetto sotto il quale subiscono vessazioni e violenze. Una donna di Frattamaggiore per sfuggire alle botte si era rifugiata dai genitori ma lì l’ha raggiunta lo stesso l’ex marito, con la scusa di voler vedere i figli. Ha poi cercato di colpirla e la donna è fuggita verso la stazione dei carabinieri per chiedere aiuto. L’uomo, che aveva dei precedenti,è finito in manette come un trentenne di Avellino accusato di aver abusato della condizione d’inferiorità fisica e psichica di una minorenne, costringendola in più circostanze a subire rapporti sessuali.

Un quadro desolante 

Questo il desolante quadro dell’avvio del 2017 per quanto riguarda la sicurezza delle donna, il loro benessere, la loro tranquillità, e soprattutto i loro diritti. Di recente una grande manifestazione a Roma invocava lo stop a questi reati odiosi. Ma com’è possibile affidarsi agli slogan quando un violentatore a poche ore dal tentativo di stupro è di nuovo a piede libero, com’è avvenuto a Roma? E’ così che si garantisce la dignità delle donne? E’ così che si tutela l’immagine della Capitale? E’ in questo modo che si accolgono i turisti nella città eterna? Magari Virginia Raggi potrebbe spendere due parole sull’argomento o è chiedere troppo a un sindaco donna? 

 

 

 

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