Mosca, polizia e intelligence fermano 12 estremisti sospettati di terrorismo

7 Dic 2016 13:20 - di Giulia Melodia

Vasta operazione anti-terrorismo a Mosca: e nel mirino della polizia finiscono in 12 – in un primo momento si era parlato addirittura di 25 sospetti fermati –  accusati di «estremismo e favoreggiamento del terrorismo», e arrestati in città e nei dintorni dalle forze dell’ordine russe nel corso di una vasta operazione «condotta dall’Fsb assieme al centro anti-estremismo del ministero dell’Interno e alle forze speciali di polizia». A riportare la notizia ha provveduto tra gli altri la Tass, citando una fonte vicina agli agenti e spiegando che «gli arrestati sono sospettati di attività estremiste, favoreggiamento del terrorismo e legami con i sostenitori del wahabismo». 

Mosca, fermati 12 presunti terroristi 

L’operazione di polizia in servizio antiterrorismo si è allargata da Mosca all’hinterland, dove si è concentrato il lavoro delle forze dell’ordine e dei servizi di sicurezza russi (Fsb), che hanno fermato appunto 12 persone sospettate di essere membri di un’organizzazione terroristica. Non solo, in base a quanto riferito in queste ore a rigiuardo dallo stesso ministero dell’Interno russo, tra i fermati ci sarebbero anche i supposti capi dell’organizzazione. Stando al dicastero, citato dall’agenzia Interfax – che ha corretto e ridimensionato a 12 il numero dei fermati che, in base quanto riferito in un primo momento dall’agenzia Tass, sarebbero stati invece 25 – i presunti terroristi svolgevano «lezioni propagandistiche il cui scopo era quello di coinvolgere la popolazione nell’attività dell’organizzazione».

Il sequestro di “scritti proibiti”

Rievocando un atmosfera e un modus operandi d’altri tempi, durante le perquisizioni – sempre secondo quanto riferito da ambienti ministeriali – tra i vari documenti sarebbero stati sequestrati degli “scritti proibiti”. Infine, a corredo delle informazioni trapelate dall’indagine, un’altra fonte avrebbe rivelato all’agenzia Ria Novosti che la maggior parte dei fermati proverrebbe da diversi paesi dell’ex Urss. Ma gli accertamenti e i dovuti approfondimenti in merito all’indagine e al fermo di 12 presunti terroristi, sono tuttora in corso.

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