Berlusconi torna al San Raffaele per dei controlli: troppo stress negli ultimi giorni
Home livello 2 - di Bianca Conte - 7 Dicembre 2016 - AGGIORNATO 7 Dicembre 2016 alle 12:59
Berlusconi torna al San Raffaele per dei controlli al cuore e la nuova visita medica desta immediatamente clamore, suscita allarme e risveglia curiosità. Questa mattina il leader azzurro si è recato all’ospedale San Raffaele di Milano per dare seguito a quanto previsto dal protocollo stabilito dopo l’intervento al cuore da lui affrontato nel giugno scorso in quattro ore e mezzo di sala operatoria. E anche se, quello di poco fa, non è certo il primo monitoraggio effettuato dal leader di Forza Italia dopo l’operazione in risposta a quanto previsto dagli accertamenti periodici post chirugici, la notizia di un ritorno al San Raffaele ha destato preoccupazione e indotto il medico personale dellpex premier, Alberto Zangrillo, a intervenire spiegando come sia stato riscontrato a Berlusconi «un battito irregolare», dovuto allo stress degli ultimi giorni di campagna elettorale per il referendum.
Berlusconi torna al San Raffaele per i controlli
Dopo l’ultima visita del 27 novembre scorso, infatti, questa mattina l’ex premier Silvio Berlusconi si è recato nuovamente all’ospedale San Raffaele per eseguire una serie di controlli a distanza di quasi 6 mesi dall’intervento a cuore aperto. Secondo quanto riferiscono fonti ospedaliere, per Silvio Berlusconi si tratta di una visita di routine prevista appunto dopo l’ultimo controllo eseguito a novembre quando, come noto, all’uscita dal nosocomio milanese, dove si era trattenuto per un paio d’ore, il leader di Forza Italia aveva detto: «Bene bene, è tutto a posto. Mi hanno detto e confermato che è tutto a posto».
L’intervento chirurgico di giugno
L’intervento a cuore aperto su Berlusconi era durato oltre le 4 ore. Al termine dell’operazione, il primario di cardiochirurgia Ottavio Alfieri che l’ha eseguita aveva subito dato rassicurazioni sul fatto che «l’intervento, portato a termine senza complicazioni» era andato come «tecnicamente previsto». Una rassicurazione che aveva rinfrancato familiari, amici e colleghi politici e ribadita, a breve distanza dall’uscita della sala operatoria, anche dal medico personale di Berlusconi, Alberto Zangrillo, che è anche primario di Anestesia e Rianimazione nell’ospedale San Raffaele di Milano, dove per giorni – durante la degenza post operatoria dell’ex premier – si erano radunati molti sostenitori e seguaci del leader azzurro.
Il resoconto particolareggiato online
E allora, tornando ad oggi, è stato proprio il suo medico personale, Alberto Zangrillo, a dare ulteriori informazioni in merito alla visita di questa mattina. Come riportato dal sito de la Repubblica, dunque, «Silvio Berlusconi è arrivato stamattina al San Raffaele di Milano per fare degli accertamenti cardiaci, sotto la supervisione del suo medico curante il primario di anestesia e rianimazione Alberto Zangrillo. L’ex presidente del Consiglio Berlusconi – prosegue il quotidiano online – dovrebbe essere sottoposto a degli esami per valutare il battito del cuore, che negli ultimi giorni è stato irregolare: “Stiamo ultimando le ultime verifiche, sarà a breve dimesso – spiega Zangrillo – è stato un po di stress causato dal coinvolgimento psicofisico degli ultimi 15 giorni”, in cui è stato impegnato nella campagna elettorale».
di Bianca Conte
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