D’Annunzio segreto al Quirino di Roma: in scena l’uomo, non l’esteta

10 Ott 2016 17:03 - di Redazione

“Sarà un D’Annunzio inedito. Il Vate degli italiani come non lo si conosce, non il Superuomo o l’eroe decadente dedito al piacere, ma l’uomo Gabriele D’Annunzio con le sue fragilità e i suoi dissidi interiori”. Così Edoardo Sylos Labini ha spiegato il nuovo spettacolo – D’Annunzio segreto – che lo vede protagonista e che debutta domani al Teatro Quirino di Roma, per la regia di Francesco Sala. Va in scena tre anni dopo Gabriele d’Annunzio, tra amori e battaglie, sempre interpretato da Edoardo Sylos Labini.

La rappresentazione coglie il D’Annunzio ultrasettantenne, angosciato dalla vecchiaia ma ancora vitalissimo, nelle stanze del Vittoriale: di giorno esuberante e alle prese con le attenzioni delle sue amanti (Luisa Baccara e la governante Amelie Mazoyer) e di notte intento a tessere un dialogo con la donna che più lo influenzò a livello artistico, Eleonora Duse, ormai morta. “Il mio intento teatrale – ha dichiarato l’attore al Messaggero – è di proporre personalità italiane scomode e controverse. O le odi o le ami. Per questo spettacolo grazie alla possibilità concessami dal Vittoriale e dal suo presidente Giordano Bruno Guerri, ho potuto leggere lettere e visionare carteggi che mi hanno permesso di presentare un D’Annunzio inedito, più intimo e intenso. Non accettava il suo decadimento fisico e mentale, al punto da essere profondamente angosciato dalla morte. Si torturava con domande come ‘Forse dovevo morire prima?’ ed era spinto da idee suicide. Un uomo profondo, non semplicemente un esteta”.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

SUGERITI DA TABOOLA