Con un like su Fb “offende” una foto della Mecca: cristiano finisce in cella

21 Set 2016 14:42 - di Giulia Melodia

È accaduto in Pakistan, in assoluto uno dei paesi con le leggi più dure di tutto il mondo islamico. È accaduto a un giovane cristiano, accusato di blasfemia da un uomo qualunque per un “like” postato su Facebook ad una foto perché, proprio in Pakistan appunto, è previsto che chiunque possa presentarsi in un commissariato per accusare, anche senza prove evidenti, una persona di aver commesso un grave reato religioso, facendogli così rischiare una condanna a morte. Proprio così: un ragazzo appena 18enne è stato sbattuto in cella per blasfemia per aver condiviso una foto reputata  “dispregiativa” della Mecca

In cella per blasfemia: con un like ha “offeso” la Mecca

Dunque, è successo di nuovo: un ragazzo cristiano di 18 anni è finito in cella in Pakistan, accusato di blasfemia, per aver messo un like ed aver condiviso una foto considerata «dispregiativa» della Khana-e-Kaaba, l’edificio al centro della Moschea della Mecca, che è il luogo più sacro dell’Islam. Secondo quanto riferisce il quotidiano The Express Tribune citando una agenzia internazionale, il giovane si chiama Nabeel Chohan ed è originario della provincia del Punjab. A puntargli il dito contro – e a causarne l’arresto immediato – un suo compagno musulmano che, visto il post condiviso sulla pagina Facebook, lo ha denunciato alla polizia.

18enne cristiano in galera: denunciato da un compagno musulmano

Di più: il querelante musulmano ha formalizzato una vera e propria accusa nei confronti del “nemico” religioso, tanto che un portavoce del commissariato, Shahbaz Ahmed, ha precisato che nei confronti di Chohan è stata presentata una denuncia per «offesa ai sentimenti religiosi islamici e dissacrazione di un luogo religioso». Quindi, il responsabile dell’inchiesta di polizia in corso, Muhammad Hussain, ha confermato da parte sua l’arresto del giovane che, ha assicurato, «è in cella», chiamato ad “espiare” la colpa virtuale di aver condiviso la foto considerata non lusinghiera di un luogo sacro caro all’Islam.

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