Apollo 11, Armstrong e le “tacche” come in cella: ecco le scritte (le foto)

mercoledì 17 febbraio 9:01 - di Redazione

Pochi giorni prima di compiere quel “piccolo passo per un uomo, ma un grande balzo per l’umanità”, Neil A. Armstrong e i suoi due colleghi astronauti sulla mitica Apollo 11, scrivevano tacche sulle pareti metalliche della navicella allo stesso modo di come fanno i detenuti negli angusti spazi delle loro celle. Dopo decenni dal rientro sulla terra della prima missione Nasa – andata a buon fine – dell’uomo sulla luna, sono stati scovati i “graffiti” sulle pareti del modulo Columbia. La scoperta è opera degli studiosi dello Smithsonian National Air and Space Museum di Washington (Usa), impegnati a ricostruire in tutti i particolari un modello 3D dell’astronave che nel 1969 portò per la prima volta l’uomo sulla Luna. Le “tacche” originali del 1969 sono state fotografate e poi diffuse sulla Rete. (Foto Nasa, Instagram)

 

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza