Furia contro i presepi: decapitato San Giuseppe, impiccato Gesù Bambino

1 Gen 2016 17:27 - di Monica Pucci

San Giuseppe decapitato, il Bambin Gesù “impiccato”, i re Magi rapiti. Tre profanazioni in tre giorni, tre azioni di vandalismo contro i presepi allestiti in comunità cristiane, con i pastori distrutti, massacrati come fossero martiri. Non siamo in Siria o in Pakistan, siamo in Italia, in tre località distinte, vicino Bergamo, a Bologna e nella zona di La Spezia. I giorni a cavallo di Capodanno sono stati funestati da eventi tristi e dalla mano ancora ignota: si indaga su possibili matrici islamiche, ma anche su bravate, chiamiamole così, di giovinastri anarchici o in vena di rituali sacrileghi.

Un disegno misterioso contro i cattolici

I vandali sono entrati in azione a Dorga, in alta valle Seriana, dove nella notte di Capodanno ignoti hanno preso di mira la capanna del presepe fuori dalla chiesa parrocchiale. E’ stata decapitata la statua di San Giuseppe, mentre quella di Gesù Bambino è stata inizialmente rubata e poi ritrovata con un dito rotto. Il giorno prima, vicino La Spezia, si era registrato un vero e proprio rapimento del Bambinello dal presepe allestito in piazza, ritrovato poi impiccato. Era accaduto  nel piccolo borgo di Pitelli, sulle colline della Spezia. Sul gesto, sul quale indaga la Digos, era intervenuto il vescovo monsignor Ernesto Palletti. “È un’azione non riconducibile a una semplice bravata e deve essere condannata da tutti”. “Un fatto proprio penoso e un fatto triste”, ha invece commentato il Presidente della Cei, l’Arcivescovo di Genova, cardinale Angelo Bagnasco. “Se c’è una intenzione di un messaggio contro la fede cristiana e cattolica – ha sottolineato Bagnasco a margine della Marcia per la Pace a Genova – questo rattrista, ma andiamo avanti serenamente. Non è il primo e non sarà l’ultimo. Se è una goliardata – conclude Bagnasco – questo è un atto di pessimo gusto”.

Anche a Bologna erano stati profanati i presepi

Solo tre giorni fa, a Bologna, a Corte Isolani, nel complesso monumentale che collega Strada Maggiore a piazza Santo Stefano, le statue della Madonna col Bambino e un Re Magio erano state rubate e ritrovate in frantumi nella vicina via Santa. “Esprimiamo sconcerto per un atto così vile e spregevole, una volgare profanazione dell’opera e del messaggio di pace in esso contenuto” si legge in una nota dell’associazione che aveva realizzato il presepe. Un analogo episodio anche  in una chiesa in provincia, la parrocchia di San Giovanni Battista di Altedo, dove vandali hanno danneggiato la natività.

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