“Terroristi vestiti da agenti”: è allarme negli Usa in vista dell’arrivo del Papa

lunedì 21 settembre 18:58 - di Redazione

Nuovo allarme terrorismo negli Stati Uniti alla vigilia dell’arrivo del Papa. Secondo un documento ottenuto da Nbc, le forze dell’ordine temono che terroristi possano travestirsi da agenti di polizia e vigili del fuoco per lanciare attentati nel Paese. I timori delle autorità americane sono contenute in un documento del Pennylvania State Police’s Criminal Intelligence Center. I terroristi potrebbero travestirsi da agenti di polizia e pompieri e, con documenti falsi, assicurarsi nell’ingresso in aree riservate e colpire con attentati. Gli Stati Uniti sono vulnerabili perché i terroristi possono acquistare facilmente tutto il necessario per il travestimento. «Un’ampia gamma di prodotti, come abbigliamento, armi e attrezzature tecniche, sono disponibili su internet per tutti, senza particolari controlli» si legge nel documento. Le forze dell’ordine invitano le autorità a tenere alta la guardia e a verificare uniformi e accrediti, veicoli di emergenza sovraccarichi o in aree non autorizzate senza una spiegazione.

Dai terroristi di Isis e Al Qaeda pericolo duplice

Durante l’estate sul tavolo del presidente Obama si è posta la questione sulle minacce più pesanti alla sicurezza nazionale. I responsabili di intelligence, antiterrorismo e forze dell’ordine Usa sono
divisi tra i pericoli avanzati dall’Isis e quelli da Al Qaeda. Una questione che è di primaria importanza, poiché coinvolge la destinazione di miliardi di dollari di finanziamenti, l’assegnazione di migliaia di agenti federali, di soldati, e di risorse e analisti di intelligence. In un’indiscrezione pubblicata in agosto dal New York Times, si sottolineato che per gli alti funzionari Usa non è una discussione netta, poiché in molti casi le due minacce si sovrappongono. Tuttavia, l’Fbi e i Dipartimenti della giustizia e della sicurezza interna appaiono più preoccupati per lo Stato islamico, mentre il Pentagono, le agenzie di intelligence e il Centro antiterrorismo nazionale guardano con maggiore apprensione ad Al Qaeda e in particolare ai suoi operativi all’estero. La Casa Bianca a sua volta sembra considerare più allarmante la rapida ascesa dell’Isis. La visita di Papa Francesco rappresenta un ulteriore test per i servizi di sicurezza interni.

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