Ferrero compra la cioccolata inglese: un’Opa da 157 milioni su Thorntons

22 Giu 2015 13:14 - di Anna Clemente
ferrero thorntons

Altro che acquisizione da parte delle concorrenti estere: Ferrero non si vende e, anzi, compra. L’azienda di Alba ha lanciato un’Opa sulla Thorntons, una delle più note case dolciarie della Gran Bretagna. L’operazione, annunciata d’accordo con i partner britannici, è la prima dopo la morte del patron Michele, che è avvenuta a febbraio e che aveva fatto scatenare voci sulla possibilità che il colosso italiano cedesse quote a qualche multinazionale estera.

L’offerta «giusta e ragionevole» della Ferrero

Ferrero ha già raggiunto un accordo per rilevare il 34,36% del capitale di Thorntons. L’offerta è di 145 pence per azione fino a un massimo di 111,9 milioni di sterline, pari a circa 157 milioni di euro. Un’offerta giudicata «giusta e ragionevole» dal board dell’azienda britannica. L’annuncio dell’Opa, inoltre, ha fatto schizzare il titolo quotato a Londra a un prezzo vicino a quello dell’offerta.

I successi italiani sul mercato britannico

«Nel 2014 abbiamo conseguito il nostro migliore risultato di sempre in Gran Bretagna e questo ci ha dato fiducia sul fatto che fosse il momento giusto per ampliare le nostre radici in questo importante mercato», ha spiegato l’amministratore delegato della Ferrero, Giovanni Ferrero, parlando delle aziende come di due realtà «complementari» e sottolineando il fatto che «condividono la stessa passione per i marchi che crescono». Entrambe le aziende, inoltre, hanno una storia di conduzione familiare, benché Thorntons, nata a Sheffield nel 1911, nel 1988 abbia scelto di quotarsi in borsa.

I numeri della Thorntons

In particolare, a rendere «complementari» le aziende c’è il fatto che, mentre la Ferrero è leader nei beni di largo consumo, il gruppo britannico vanta un primato nel commercio al dettaglio. Thorntons, che ha chiuso l’ultimo bilancio al 28 giugno 2014 con 222,4 milioni di sterline di fatturato e un utile operativo di 8,6 milioni, infatti, conta oggi 242 negozi e caffè nel Regno Unito e in Irlanda, oltre a 158 outlet in franchising, per un totale di 3.500 dipendenti.

 

 

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