Caos Roma, barricate a Porta Portese: a favore di Marino non c’è più nessuno

18 Giu 2015 10:15 - di Ginevra Sorrentino

Porta Portese: è caos. Proteste, tafferugli e barricate con cassonetti e copertoni posizionati al centro della strada: momenti di tensione durante un blitz dei vigili nel mercato romano. I controlli hanno interessato otto  box che da anni vendono materiale per autoricambi e altri articoli, occupando abusivamente i marciapiedi davanti alle attività con la merce esposta.

Porta Portese, barricate e tafferugli

Durante le operazioni non sono mancati tafferugli e offese. I rivenditori colpiti dal provvedimento per protesta hanno bloccato la strada con cassonetti e copertoni delle auto per ostacolare l’intervento dei vigili. Sul posto è intervenuta anche la polizia. Sequestrati centinaia di pezzi tra cui oltre 100 caschi, 25 biciclette, 15 sedie a sdraio, 10 lettini da mare e 2 barbecue. Complessivamente nell’operazione sono stati impiegati circa 50 agenti della task force del Comando generale, Gssu e gruppo Monteverde, coordinati dal comandante del Corpo Raffaele Clemente. La polizia municipale ha reso noto che «da tempo i titolari erano stati invitati a rimuovere la merce e a liberare i marciapiedi». Un’operazione di repulisti contestata non solo dai diretti interessati, a cui il blitz ha imposto lo sgombero immediato: critico verso l’operazione di è detto infatti ache il deputato del Pd Michele Anzaldi, che ha affidato a Twitter la sua recriminazione anti-Marino scrivendo: «Blitz a P.Portese, mentre Centro e Vaticano invasi da venditori abusivi di griffe taroccate. Sindaco si interroghi se era primaria emergenza». Ribadendo, una volta di più, l’inopportunità e la mancanza di tempestività di Marino, nel mirino non solo dei suoi storici detrattori politici, ma anche bersagliol del fuoco “amico”. Come a dire che a favore del primo cittadino ormai sembra davvero non esserci più nessuno…

La difesa d’ufficio

Nessuno tranne l’assessore alla Produttivà Marta Leonori e la presidente del Municipio XII Cristina Maltese che, in difesa dell’iniziativa capitolina, hanno sottolineato: «L’area del mercato di Porta Portese è oggetto di un importante intervento di riqualificazione che interessa sia il mercato che gli aspetti della mobilità», aggiungendo poi: «Si tratta di un’area pregiata a un chilometro dal Palatino che merita una valorizzazione. Per questo l’Amministrazione è al lavoro per definire una soluzione che superi l’inerzia di decenni e, in un contesto di legalità, possa rispondere alle legittime richieste dei cittadini e alla necessità dei commercianti di operare in condizioni adeguate al valore dell’area. Le scene di protesta – hanno concluso – non sono accettabili e il confronto potrà avvenire soltanto se si partirà dal rispetto delle regole». Difesa di bandiera o meno, per ora, però, la polemica fatica a rientrare, minando ulteriormente smalto formale e credibilità sociale dell’operato del sindaco chirurgo, Ignazio Marino, sempre più solo a difendere scelte e interventi.

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