Perchè Berlusconi vuole candidare Salvini a Sindaco di Milano

5 Giu 2015 7:42 - di Redazione

“Berlusconi ha passato giorni ad analizzare i dati, si è fatto spiegare da Alessandra Ghisleri come sono andate le cose, e si è convinto di tré cose. Uno: «Gli astenuti sono nostri elettori, vanno recuperati». Due: «Io in campagna elettorale sono imbattibile». Tre: «Chi ha sperato o addirittura lavorato per il nostro tracollo alle Regionali non aveva capito niente e, per me, ha chiuso». Il riferimento al gruppo di Verdini – che si è “disimpegnato” nella campagna elettorale – e a Raffaele Fitto appare evidente”, secondo quanto si legge su “Libero”.

Berlusconi sicuro che si possa battere Renzi alle prossime politiche

L’ex coordinatore Pdl e i parlamentari a lui più vicini avrebbero trovato i numeri per costituire gruppi autonomi, ma la decisione finale verrà presa soltanto dopo il faccia a faccia: «Fino ad allora non si muoverà niente», garantisce un “verdiniano”. Stavolta il Cavaliere non avrà da offrire nessun posto: sono congelate, infatti, le nomine della nuova Fi. «Dovrò lasciare il partito a qualcuno, ma non ora», ammette Berlusconi. Prima del “passo indietro” c’è da trattare alla pari con la Lega, Fdi e Ncd, da svolgere quel lavoro di «federatore» per il quale è stato chiamato in causa sia da Matteo Salvini che da Giorgia Meloni. Proprio perché il Cavaliere ha bisogno di tempo, l’unica sua preoccupazione è che il premier decida di correre il rischio delle elezioni anticipate. Anche per questa ragione dalle parti di Verdini sospettano che l’ex premier non avrà un atteggiamento bellicoso nel caso il gruppo dovesse decidere di fare da “stampella” del governo sulle riforme.

Berlusconi raggiante: “Le mie scelte rivelatesi vincenti”

Di rimettere mano al partito Berlusconi non ha fretta perché, come ripete, «le scelte mie e dai miei collaboratori sulle liste» si sono rivelate vincenti. Oggi il leader Fi terrà un comizio a Segrate e altri ne seguiranno nelle città al ballottaggio. Dopo la fuga in avanti del leader della Lega che si è detto «pronto a fare il premier», ieri anche Stefano Caldoro si è proposto di partecipare alle primarie per la leadership del centrodestra. «Di primarie non se ne parla», ripete a tutti l’ex premier, che sembra avere già trovato una soluzione al protagonismo di Salvini: «Può fare il sindaco di Milano», dove si voterà l’anno prossimo. Anche per questo, Fi vuole evitare le Politiche prima.

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