Tunisia, operazione di polizia nei santuari dei fondamentalisti: 9 arresti

9 Mag 2015 19:36 - di Redazione
Forze speciali tunisine in azione

Nove persone sono state arrestate e dieci uccise nelle ultime ore a Sousse dalle forze dell’ordine tunisine, con l’accusa di pianificare attentati terroristici fondamentalisti nel Paese, e in particolare l’uccisione di una personalità politica nazionale accusata di “apostasia”. È quanto si legge in un comunicato emesso dal ministero dell’Interno tunisino che precisa che i 9 operavano all’interno di un gruppo terroristico in contatto con elementi in azione sulle alture intorno a Kasserine, non lontano dal confine algerino, località da tempo rifugio di terroristi e luogo di scontri tra jihadisti ed esercito tunisino. Intanto si apprende che negli anni 2014/15 le forze armate tunisine hanno scoperto ben 61 campi di addestramento di jihadisti nel nord-ovest del Paese, dei quali 21 a Jebel Chambi, 14 a Jebel Selloum, 13 a Jebel Ouergha, 10 a Semmama e 3 sui monti intorno a Jendouba. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero della Difesa, Belhassen Oueslati, presentando il bilancio dell’ultima operazione militare vicino il monte Selloum, intorno a Kasserine, nella quale sono stati uccisi 10 terroristi, operazione antiterrorismo che prosegue tuttora.

Numerosi i campi terroristi scoperti in Tunisia negli ultimi mesi

Oueslati ha anche specificato che i cadaveri dei terroristi non sono stati rinvenuti poiché gli stessi jihadisti si occupano di farli sparire seppellendoli in fosse comuni, alcune delle quali sono state ritrovate. L’operazione militare del monte Selloum ha anche permesso il ritrovamento di 17 granate e documenti che comproverebbero l’esistenza di una cellula terroristica che approvvigiona i terroristi in materiale logistico e informazioni. Proseguite anche in queste ore le tensioni tra manifestanti e polizia ad El Faouar, nel governatorato di Kebili, (sud della Tunisia). Le forze dell’ordine hanno dovuto far ricorso all’uso di gas lacrimogeni per disperdere un gruppo di manifestanti che da giorni rivendica il diritto al lavoro. Incendiata in mattinata la sede della Guardia Nazionale locale, ora la situazione è tornata alla normalità, secondo quanto riferito dai media locali.

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