Non passa il divorzio “immediato”, ma gli schieramenti si dividono

17 Mar 2015 20:38 - di Tito Flavi
divorzio

Divorzio “immediato”, stop in Senato.. L’Aula di Palazzo Madama stralcia infatti la norma sul divorzio “immediato contenuta” del comma 2 dell’articolo 1 della legge sul divorzio breve con votazione per alzata di mano. La proposta di stralcio era stata avanzata dalla stessa relatrice Rosanna Filippin (Pd) con la motivazione che è più importante accorciare i tempi con l’approvazione del ddl. Ma questo stop divide gli schieramenti. La valutazione sulla decisione del Senato non segue il princpio della disciplina di partito, ma quello della libertà di coscienza.

“Occasione persa”

Così ad esempio, a giudizio della deputata di Forza Italia Elena Centemero,  “si è persa un’occasione: quella di ridare alle persone che si separano la possibilità di ricostruirsi una nuova famiglia, evitando un periodo ulteriore di sofferenza”. Sullla stessa linea il senatore socialista Enrico Buemi, Capogruppo Psi in commissione Giustizia, che ha espresso aprere contrario allo stralcio dell’emendamento: “Noi dobbiamo fornire agli italiani delle opportunità e non imporgli dei comportamenti. In questo caso dare la possibilità di rescindere un contratto stipulato tra due soggetti adulti, maggiorenni e consenzienti”.

Zanda: “Evitati i rischi del passaggio alla Camera”

Così il capogruppo del Pd in Senato, Luigi Zanda, motiva la decisone dello stralcio: “Il gruppo del Pd, nella sua grande maggioranza, non ha alcun pregiudizio negativo nei confronti del divorzio immediato, anzi ha un giudizio positivo. Siamo certi che sarebbe un utile istituto. Ma la condizione parlamentare in cui ci troviamo ci impone di chiedere lo stralcio del divorzio immediato. Abbiamo il timore che nel passaggio alla Camera dei deputati l’intero ddl sul divorzio possa o ritardare moltissimo la sua approvazione o trovare enormi ostacoli politici e restare incagliato e non venire più approvato.

Sacconi: “Impedita la banalizzazione del matrimonio”

Chi invece esulta per la decisione è Maurizio Sacconi, di Area popolare “Lo stralcio della norma approvata in Commissione giustizia del Senato dalla maggioranza spuria Pd-5Stelle ha impedito che si arrivasse alla banalizzazione dell’istituto matrimoniale. Banalizzazione che alcuni vogliono perseguire anche attraverso la tesi del “matrimonio per tutti”.

Commenti