Meloni: in materia di giustizia il premier fa cassa sui poveri
Home livello 2 - di Carlotta De Bellis - 19 Dicembre 2014 - AGGIORNATO 19 Dicembre 2014 alle 13:47
«La riforma della giustizia civile secondo il governo Renzi: impedire ai cittadini di rivolgersi al tribunale. È questo il senso dell’emendamento alla Legge di Stabilità presentato dall’Esecutivo e che alza ulteriormente del 10%, dal 1 gennaio 2015, il contributo unificato per avviare una causa civile». È quanto dichiara la presidente di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale, Giorgia Meloni, che così continua: «Parliamo di una tassa che in 10 anni è aumentata in maniera spropositata e che il governo aveva già rialzato a giugno del 15%, così come spropositato è stato l’incremento del 300% della marca di iscrizione a ruolo, che con la Legge di Stabilità di Letta è passata da 8 a 27 euro. Ancora una volta Renzi sceglie di fare cassa sulla pelle della povera gente e da oggi diventa un lusso rivolgersi a un sistema giudiziario inefficiente, lento e inadeguato come quello italiano. Chiediamo al governo di cancellare questa ennesima vergogna dalla Legge di Stabilità che, al di là delle slide e degli annunci, è di fatto un lunghissimo elenco di tasse».
Approvato dalla Camera il nuovo processo civile
Come è noto, un mese fa la Camera, con 353 voti favorevoli e 192 contrari, ha votato la questione di fiducia, posta dal governo, sull’approvazione senza emendamenti e articoli aggiuntivi, dell’articolo unico del disegno di legge di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132, recante misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell’arretrato in materia di processo civile nel testo approvato dal Senato.
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