A giorni la decisione su Berlusconi. Il pg Lamanna appoggia gli avvocati: sì all’affidamento ai servizi sociali

10 Apr 2014 20:51 - di Redazione

Si è conclusa in tempi brevi l’udienza davanti al tribunale di sorveglianza di Milano per decidere sull’affidamento in prova ai servizi sociali avanzata da Silvio Berlusconi. Il procuratore generale Antonio Lamanna ha dato via libera alla richiesta, sostenuta in udienza dai legali del Cavaliere Franco Coppi e Niccolò Ghedini, ma la decisione definitiva del tribunale sarà depositata entro 15 giorni a partire da oggi. 

Il pg Lamanna ha dato dunque parere favorevole alla proposta di affidamento in prova ai servizi sociali proposta, su richiesta del Tribunale di Sorveglianza, dall’Uepe, l’Ufficio esecuzione penale esterna: assistere gli anziani, anche disabili, in una struttura dell’hinterland milanese, non molto lontana da Arcore, per mezza giornata una volta alla settimana.

La decisione spetta però al tribunale di sorveglianza competente, che provvede con un’ordinanza, dopo aver valutato se ricorrono i presupposti necessari e se non c’è pericolo di fuga. Con l’ordinanza vengono anche fissate le prescrizioni che il condannato dovrà seguire: sul lavoro e sui rapporti con il Centro di Servizio Sociale, innanzitutto, ma anche sulla sua stessa liberta’ di movimento. Numerosi esponenti politici, non solo di Forza Italia, si sono augurati che sia concessa a Berlusconi la libertà di fare campagna elettorale. Per Giovanni Toti, consigliere politico del Cav, impedire a Berlusconi di fare campagna elettorale sarebbe un’inaccettabile “lesione della vita democratica”.

Il collegio è presieduto dallo stesso presidente del Tribunale di Sorveglianza di Milano, Pasquale Nobile De Santis, 67 anni, di origini campane. Come presidente della seconda Corte d’Assise, condannò 11 persone, tra cui l’ex imam di Milano Abu Imad (3 anni e 8 mesi) accusato di associazione per delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo.  Il giudice relatore, invece, è Beatrice Crosti, 52 anni, milanese. Dal 2007 è uno dei 15 magistrati di Sorveglianza. A lei sono stati assegnati casi come quello del fotografo dei vip Fabrizio Corona, di Massimo Tartaglia, il perito elettrotecnico che nel dicembre 2009 colpì al volto Berlusconi con una statuetta del Duomo e di Ruggero Jucker, l’imprenditore che a luglio 2002 uccise a coltellate la fidanzata Alenya Bortolotto. Meno si sa, infine, dei due esperti esterni, cioè i giudici non togati che fanno parte del collegio che deciderà se accogliere la richiesta di Berlusconi o disporre la detenzione domiciliare. Si tratta di Silvia Guidali, 33 anni di Varese, avvocato dal 2010, laureata in Criminologia all’Università dell’ Insubria, ateneo dove adesso lavora come ricercatrice, e di Federica Brunelli, milanese, 43 anni, tutor alla facoltà di Sociologia dell’Università Bicocca e coordinatrice del Centro per la Mediazione dei conflitti di Pavia. Federica Brunelli è anche tra le fondatrici di Dike, una cooperativa che lavora per la mediazione dei conflitti. Il sostituto procuratore generale Antonio Lamanna, è a sua volta in magistratura da 33 anni. Ha sempre lavorato negli uffici giudiziari di Milano.

 

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