Il Giornale radio Rai fa parlare il presidente dell’Anpi sulle Foibe e minimizza la tragedia

10 Feb 2014 17:02 - di Redattore 89

Ha scatenato proteste bipartisan il modo in cui il Giornale radio Rai ha affrontato la tragedia delle Foibe in occasione del Giorno del Ricordo. Nell’edizione delle 8, alla ricorrenza è stato dedicato solo un servizio in chiusura di giornale. Inoltre, a parlare degli eccidi e dell’esodo c’era la presidente dell’Anpi di Trieste, Giovanna Stanka Hrovatin, e non uno dei rappresentanti delle associazioni di esuli, come ci si sarebbe aspettati. Ne è risultato un articolo giustificazionista e di minimizzazione, totalmente appiattito su tesi viziate dall’ideologia e ormai definitivamente smentite dalla ricerca storica. Secondo quanto si è ascoltato stamattina alla radio pubblica, infatti, i massacri delle foibe sarebbero stati non una pulizia etnica perpetrata dalle truppe titine contro gli italiani, ma una reazione al fascismo. Inoltre, il numero degli infoibati è stato ridotto a 5mila e quello degli esuli a 25mila, a fronte di numeri ufficiali – ma considerati al ribasso – che parlano di 15mila infoibati e 250mila esuli. Nel decimo anniversario dell’istituzione del Giorno del Ricordo, dunque, il Gr Rai cancella in un attimo e in un modo quanto mai grossolano tutte le battaglie per portare alla luce questo pezzo di storia italiana e riconoscere il dramma delle vittime. «Quello accaduto in Rai è solo uno dei tanti e intollerabili episodi che continuano a verificarsi nella nostra nazione e che oltraggiano la memoria di tutti coloro che sono stati uccisi con l’unica colpa di essere italiani», ha commentato Giorgia Meloni, facendo riferimento anche agli atti vandalici contro il monumento romano alle vittime delle foibe. Fratelli d’Italia, dunque, presenterà un’interrogazione in Commissione di vigilanza Rai «per chiedere al presidente Tarantola e al direttore generale Gubitosi di riferire sulla vergognosa trasmissione». Non solo, FdI presenterà anche «una lettera formale di protesta ai vertici di Viale Mazzini» e chiederà agli italiani «attraverso il sito www.fratelli-italia.it, di scrivere al presidente Tarantola per far sentire forte – ha spiegato Meloni – il dissenso nei confronti di quello che è successo oggi». Un’interrogazione sarà presentata anche dal vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri, che ha parlato di episodio «vergognoso», mentre una richiesta di «spiegazioni in vigilanza» è stata annunciata da Michele Anzaldi del Pd e da Bruno Molea di Scelta Civica. E sul caso è intervenuta anche la vicepresidente del Parlamento europeo, Roberta Angelilli, per la quale «è inaccettabile, come fa Giovanna Stanka Hrovatin, minimizzare di fatto con risposte vaghe e generiche e senza esprimere alcuna parola di condanna la tragedia delle foibe, limitandosi semplicemente a inquadrarla “in un contesto storico” di cause ed effetti. La tragedia delle foibe è stata, invece, un vero e proprio genocidio che va condannato senza se e senza ma».

 

 

 

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