Approvato all’unanimità il documento che trasforma il Pdl in FI. Berlusconi legge la “carta dei valori”

sabato 16 Novembre 13:17 - di

Tutti in piedi al palazzo dei congressi dell’Eur mentre Renato Brunetta legge l’ordine del giorno già approvato dall’ufficio di presidenza del 25 ottobre che sancisce la fine del Pdl e il passaggio a Forza Italia sotto la guida del presidente Silvio Berlusconi. Poi, le note dell’inno di Forza Italia. Quindi Renato Brunetta ha chiesto il voto sul documento: nessuno si è astenuto, nessuno ha votato contro. Tutti favorevoli, con i cartellini alzati. Anche Silvio Berlusconi, sul palco, ha alzato il suo cartellino. Brunetta ha chiuso le votazioni: “Il documento viene dichiarato approvato all’unanimità. Viva Forza Italia”.

Prima di leggere il documento Brunetta aveva sottolineato che gli aventi diritto a partecipare erano 870, 613 i presenti. Dunque mancava all’appello il 25 per cento dei membri del consiglio nazionale. Berlusconi ha ringraziato tutti e ha letto ai presenti quanto aveva dichiarato nel 1994 fondando Forza Italia. “Noi crediamo nella libertà in tutte le sue forme, molteplici e vitali, la libertà di pensiero, opinione, espressione, nella libertà di culto e di associazione, crediamo nella libertà d’impresa e di mercato regolata da norme certe e uguali per tutti ma la libertà non è graziosamente concessa dallo Stato perché è ad esso anteriore, è un diritto naturale che ci appartiene in quanto esseri umani che fondano lo Stato che ha come principale funzione quella di garantire una piena e completa libertà a tutti. Noi crediamo che lo Stato debba essere al servizio del cittadino, crediamo che lo Stato debba essere il servitore del cittadino. Il cittadino deve essere sovrano. Crediamo nell’individuo e riteniamo che ciascuno debba avere il diritto di realizzare se stesso e aspirare al benessere e alla felicità. Per questo crediamo nella famiglia, nucleo fondamentale della nostra società e crediamo nell’impresa cui è demandato il grande valore sociale della creazione sociale di lavoro, benessere e ricchezza. Noi crediamo nei valori della nostra cultura nazionale e della nostra tradizione cristiana, nei valori irrinunciabili della vita, del bene comune, della libertà di educazione. Crediamo nel valore della pace, della solidarietà, della giustizia e della tolleranza verso tutti a cominciare dagli avversari. Noi crediamo nel rispetto e nell’amore verso chi è più debole, noi vogliamo vivere in un paese moderno dove siano sentiti e condivisi la generosità, l’altruismo, la dedizione, la passione per il proprio lavoro e crediamo negli effetti positivi della competizione e del progresso. Ispirandoci a questi valori noi vogliamo un’Italia di donne e di uomini liberi, che non conoscano l’invidia sociale e l’odio di classe”.

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