Il Senato dice sì al dl lavoro. Sbloccati 20-25 miliardi di debiti della pubblica amministrazione

31 Lug 2013 16:04 - di Redazione

Via la condizione di single con persone a carico per accedere agli sconti sulle assunzioni, tempi ridotti tra un contratto a termine e l’altro e spinta all’apprendistato. Sono alcune delle novità introdotte dal Senato al decreto Lavoro, che contiene anche lo slittamento dell’aumento dell’Iva dal 21% al 22%. Via libera allo sblocco di altri 20-25 miliardi di debiti della Pubblica amministrazione e stop alle pubblicità per le sigarette elettroniche. Il testo, confermato sostanzialmente il “pacchetto lavoro” nell’impianto del governo, è stato approvato con 203 sì e ora passa alla Camera, dove il ministro Giovannini si augura un iter altrettanto rapido. Con il provvedimento si punta a promuovere l’occupazione giovanile, consentendo a circa 200mila giovani tra i 18 e i 29 anni di accedere a nuove opportunità di formazione e impiego. Il governo si è impegnato, accogliendo un ordine del giorno, ad ampliare la “platea” dei beneficiari se ci saranno «ulteriori risorse».

Secondo le stime si sbloccheranno nei primi mesi del 2014 altri 20-25 miliardi di debito della Pa. Arriva infatti la garanzia dello Stato, con un fondo ad hoc, per i pagamenti da parte degli enti locali dei crediti di parte corrente certificati. Slitta di tre mesi, al primo ottobre 2013, l’aumento dell’Iva, “coperto” con l’aumento degli acconti fiscali (al 100% dell’acconto Irpef, al 101% dell’acconto Ires, al 110% dell’acconto sulle ritenute che le banche devono versare sugli interessi maturati su conti correnti e depositi). Inoltre, oltre alla maxi-tassa (al 58,5% dal 2014), per le e-cig arriva anche lo stop alla pubblicità come per le “bionde” e il rispetto delle norme di tutela della salute per i non fumatori. Altra novità: 794 milioni di sgravi per assunzioni under 30. Sono stati stanziati 500 milioni per le regioni del Sud e 294 per le altre per gli anni 2013-2016. Prevista anche la possibilità per l’impresa che assume un disoccupato Aspi di avere un bonus mensile del 50% sul residuo Aspi che non sarà più percepito dal lavoratore. Inoltre entro il 30 settembre la Conferenza Stato-Regioni deve adottare le linee guida per il contratto di apprendistato. Due milioni di euro l’anno per tre anni per i tirocini formativi.

Altra novità, è stata ridotta la pausa dei contratti a termine: tra un rinnovo e l’altro torna la pausa di dieci giorni per contratti fino a sei mesi, e venti per contratti di durata superiore (la riforma Fornero aveva previsto una pausa di 60/90 giorni). Introdotte anche norme per la stabilizzazione dei soci-lavoratori in partecipazione. Incentivi per le start up innovative fino al 2016. Tra gli altri un punto riguarda l’estensione ai contratti di collaborazione coordinata e continuativa, anche a progetto, delle tutele contro le dimissioni in bianco. E poi ancora, è stata istituita una banca dati “delle politiche attive e passive”, per unificare le informazioni esistenti sui soggetti da inserire nel mercato del lavoro. Arriva, infine,  la carta di inclusione sociale.

 

 

 

 

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *