No, non è la Bbc… ma una banda di maniaci. In un anno oltre 80 dipendenti accusati di abusi sessuali

30 Mag 2013 21:20 - di Redazione

I tanti scandali sessuali che hanno colpito la Bbc si possono riassumere in un numero: sono 81 i dipendenti della emittente pubblica accusati di abusi sessuali dall’ottobre 2012, quando è scoppiato lo scandalo di Jimmy Savile, il dj dell’emittente pubblica che ha molestato decine di minori, morto nel 2011. Un numero inquietante, pubblicato dal Daily Telegraph, che dimostra quanto sia vasto e radicato un certo malcostume all’interno della televisione celebre per la sua obiettività e la sua deontologia professionale. Sembra che però certe regole non siano state rispettate, soprattutto in passato, all’interno della Bbc. In tutto sono stati denunciati 152 abusi, che, in certi casi risalgono anche a decenni fa, all’epoca in cui gente come Savile agiva indisturbata negli studios dell’emittente. Metà del personale accusato è tuttora impiegato alla Bbc o lavora come consulente della tv pubblica. Solo in un numero ridotto di casi è intervenuta la polizia o è scattata un’indagine interna. Un portavoce dell’emittente pubblica ha detto che l’organizzazione è «esterrefatta» dal numero di accuse che sono emerse e ha assicurato che verranno introdotte regole molto rigide per cambiare la situazione. Servirà tempo, comunque, per cambiare un’immagine che sembra per molto versi compromessa. Anche perché fra i dipendenti additati come ‘orchi’ e ‘pedofili’ ci sono personaggi storici dell’ente, che si stanno difendendo in tribunale. O altri che, invece, hanno dovuto ammettere le loro colpe.

Come ha fatto all’inizio del mese Stuart Hall, 83 anni, volto e voce tra i più familiari per una generazione di telespettatori britannici, che ha ammesso di aver abusato sessualmente di ragazze minorenni, bambine anzi, la più giovane aveva nove anni. Le vittime sarebbero 13 e gli episodi risalgono al periodo tra il 1967 e il 1985. In tribunale é stato definito come «predatore opportunista». Come lui ce ne potrebbero essere altri. Le tante accuse di abusi che ha raccolto il Daily Telegraph, infatti, mostrano in modo evidente che le vittime degli abusi non vogliono più mantenere il silenzio e che sono pronte a denunciare quanto subito, anche a distanza di decenni. Intanto un pezzo della storia terribile di Savile finisce all’asta. Il suo cottage nel mezzo delle Highland scozzesi, quotato 100 mila sterline. Le mura esterne sono state imbrattate dai vandali con alcune scritte, come Jimmy la Bestia

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