Cinema sempre più in crisi, tutti zitti: al governo non c’è il Cav…

7 Gen 2013 20:30 - di Sandro Forte
Anche nel weekend della Befana si conferma il calo del box office totale: poco più di 12 milioni di spettatori, il 14 per cento in meno rispetto al precedente weekend, che si era attestato a oltre 14 milioni. Ulteriore segnale della crisi economica: con meno soldi in tasca si va meno al cinema. E dire che, durante il periodo in cui governava Berlusconi, l’opposizione di sinistra aveva sempre attaccato l’esecutivo accusandolo di non sostenere il settore con incentivi e contributi, facendo finta di ignorare che gli incassi sono la fonte primaria del cinema e, se gli introiti sono scarsi, è perché la gente affolla sempre di meno le sale a causa della crisi economica. Difficoltà che si sono accentuate in quest’ultimo anno di governo Monti – e i dati del box office lo confermano – ma la sinistra ora non attacca più il governo: se prima dava la colpa al Cavaliere, oggi invece risparmia il Professore, anche se gli incassi sono quelli che sono e il raffronto con lo stesso periodo degli ultimi anni è penalizzante. Complessivamente risulta negativo il consuntivo del box office natalizio 2012, che ha registrato 1.873.000 presenze in sala il 25 e 26 dicembre: -25% rispetto ai due giorni del Natale 2011. L’incasso è andato peggio con 14.034.000 euro e il 23% in meno rispetto all’anno passato. Il film più visto quest’anno nei due giorni di Natale e Santo Stefano è stato “Colpi di fulmine” con 395mila spettatori e l’incasso di 2.787.000 euro. Nell’ultimo fine settimana ha vinto comunque al botteghino la commedia dei fratelli Vanzina, “Mai Stati Uniti”, seguita da altre due new entry: il thriller psicologico e mitteleuropeo “La migliore offerta” del premio Oscar Giuseppe Tornatore e l’action-movie “Jack Reacher – La prova decisiva” con un Tom Cruise tonico e anche troppo pieno di ironia. “Lo Hobbit-Un viaggio inaspettato”, fantasy di Peter Jackson, è sprofondato dal primo al quarto posto, portando però a casa un incasso, fino ad ora, di oltre 15 milioni di euro (il più alto delle feste natalizie).

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