Fondi An: nessuna appropriazione

mercoledì 8 Febbraio 20:59 - di

Non è affatto vero, come riportavano ieri alcuni quotidiani, che dal patrimonio di Alleanza Nazionale siano “spariti” 26 milioni di euro. Si tratta di un becero tentativo diffamatorio che non ha alcun fondamento. La cifra alla quale si fa riferimento riguarda infatti pagamenti che sono tutti in bilancio, tracciabili, documentati e approvati preventivamente e consuntivamente, quasi sempre all’unanimità da tutti gli organismi eletti dal Congresso di cui fanno parte a tutt’oggi anche la signora Rita Marino e gli onorevoli Donato Lamorte ed Enzo Raisi, attualmente rappresentanti del partito del presidente Fini. Si tratta prevalentemente di pagamenti in larghissima misura antecedenti l’ottobre 2010, data in cui il sottoscritto è subentrato al senatore Pontone nell’incarico di presidente del Comitato di Gestione di Alleanza Nazionale. Dopo tale data l’attività liquidatoria ha determinato uscite per euro 4.800.000, di cui 2.200.000 in favore del Secolo d’Italia, 1.200.000 per il personale e 1.000.000 di minor rimborso elettorale. Nessuno, quindi, si è messo soldi in tasca o ha agito per fini personali. Sulla controversia, se l’attività voluta dall’ultimo congresso di An in attesa della Fondazione dovesse essere di mera liquidazione come ritenuto dal Presidente del Tribunale, ovvero anche gestoria medio tempore, come leggesi nelle determinazioni congressuali, deve ancora pronunciarsi definitivamente la Corte di Appello. Di indagini penali, che comunque non potrebbero che accertare l’assoluta trasparenza delle nostre azioni, non abbiamo alcuna notizia. Di penale semmai in questa vicenda ci sono e ci saranno sicuramente le denunce che stiamo facendo a tutela di An e dei suoi rappresentanti.

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