Molto Yin – Milano
Senza categoria - di Redazione - 26 Dicembre 2018 alle 00:01
Molto Yin
Via Gian Antonio Boltraffio, 12 – 20159 Milano
Tel. 02/36555284
Sito Internet: www.moltoyin.it
Tipologia: ristorante vegano
Prezzi: piatti 7/15€
Giorno di chiusura: Domenica; Lunedì sera
OFFERTA
La filosofia di questo locale situato in zona Isola, è quella di proporre una cucina che rispetti soprattutto Madre Natura e le sue stagioni, realizzando delle preparazioni vegetariane che non contemplino nemmeno i derivati del latte e delle uova, perciò anche vegane e macrobiotiche e, perché no, anche gluten free; l’originale nome, inoltre, trova spiegazione nella passione per le spezie che nella filosofia orientale sono considerate un cibo Yin. Aperto sia a pranzo che a cena, ha due menù che differiscono per poche portate, con alcuni piatti del giorno che sono scritti su una lavagnetta e che a pranzo (dal lunedì al venerdì) rientrano nella pratica formula a 10 euro che comprende anche l’acqua e il caffè. Per la nostra cena abbiamo assaggiato dei gustosi felafel di ceci, croccanti e non unti, serviti con una maionese fatta in casa un po’ anonima e il piatto “Molto Yin” composto da un delizioso brodo di funghi shitake e del riso con dahl di lenticchie e spinaci al curry, una pietanza piacevolmente piccante e completa. In chiusura una torta di pere e cioccolato poco soffice e blanda nel sapore. Pollice verso per il cestino del pane (due minuscoli pezzetti di focaccia fatta in casa) e per l’olio servito a tavola non nella bottiglietta a norma come dovrebbe essere fatto, bensì in un’oliera senza etichetta. Da bere poche etichette di vino, estratti di frutta e verdure, acqua microfiltrata e qualche birra in bottiglia.
AMBIENTE
Il locale è composto da una sala unica ed è arredato in modo molto semplice, con i tavoli ricoperti da tovagliette di carta che riportano il logo del ristorante, le posate e i bicchieri. Alle pareti alcuni quadri donano un po’ di colore ad un ambiente che altrimenti risulterebbe anonimo.
SERVIZIO
Cortese ma di poche parole.
Recensione a cura di: Il Saporaio – La Pecora Nera Editore –
di Redazione