Lo spread sfonda quota 300. La Borsa di Milano chiude in calo

martedì 2 ottobre 19:44 - DI Redazione

Mercati in tensione sulla manovra, lo spread, dopo accelerazini e frenate, sfonda i 300 punti e chiude la giornata a  302 punti, con il tasso del decennale ai massimi dal 2014 al 3,44%.  A pesare, secondo l’agenzia Bloomberg anche alcune parole del presidente leghista della commissione Bilancio della Camera Claudio Borghi, poi registrate: “Se l’Italia avesse una propria moneta risolverebbe gran parte dei problem”‘. Ma su questo arriva anche la puntualizzazione di Conte. “L’Italia è un Paese fondatore dell’Unione Europea e dell’Unione Monetaria e ci tengo a ribadirlo: l’euro è la nostra moneta ed è per noi irrinunciabile. Qualsiasi altra dichiarazione che prospetti una diversa valutazione è da considerarsi come una libera e arbitraria opinione che non ha nulla a che vedere con la politica del Governo che presiedo, perché non contemplata nel contratto posto a fondamento di questa esperienza di governo”.

Da Lussemburgo, al termine della riunione dell’Ecofin, il vicepresidente Dombrovskis annuncia che la Commissione Ue “ pronta ad applicare le regole del patto di stabilità sull’Italia che, con il deficit al 2,4%, oltrepassa la flessibilità concessa’, mentre il ministro austriaco Loger si augura che Tria (a Roma in anticipo per lavorare alla nota di aggiornamento del Def da presentare in Parlamento) ‘convinca il suo governo a rispettare le regole comuni’. 

Piazza Affari archivia la seduta con un nuovo calo. Il Ftse Mib ha ceduto lo 0,23% a 20.562 punti. Lo spread tra Btp e Bund si è spinto fino a 303,7 punti base nel finale di seduta – sugli schermi Bloomberg – per poi chiudere a 302,5 punti base (282 punti la chiusura di lunedì). Il rendimento del titolo decennale italiano ha aggiornato ancora i massimi da fine febbraio 2014 raggiungendo il 3,45% e terminare la seduta al 3,44%. 

Commenti

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  • Giuseppe Tolu 3 ottobre 2018

    Ho sempre detto che l’Europa non è mai nata. È stato un fallimento vero e proprio. Il sistema non regge più e i burocrati europei li sanno, tutto il sistema sta implodendo e nessuno ha il coraggio di ammetterlo, solo questo nostro governo sta cercando, a testa bassa, di ripigliare qualche cosa, ma non riusciranno, molti altri stati sono alla canna del gas, però devono avere un capro espiatorio, l’Italia appunto. In questa Europa mai nata non ho ancora sentito dire da un capo di stato che i loro conti sono a posto e la loro economi va a gonfie vele, niente di tutto questo. Questo tipo di Europa e nata solo per occupare faccanzisti con i soldi delle tasse di pantalone. Tutto il sistema sta crollando, ma la colpa sarà solo dell’Italia, rea di aver avuto il merito di applicare certe regole per tentare di riparare danni lasciati da precedenti governi sinistroidi. Tasse, tasse e ancora tasse, questo il sistema europeo per sistemare l’economia globale, lo stesso che ha portato gli stati europei alla rovina

  • Giuseppe Forconi 3 ottobre 2018

    Lo spread sfonda quota 300……!!!!!! e se l’Italia non fosse nell’euro, a che quota saremmo ora ? Lo spread ci toccherebbe oppure no ? Questo tanto temuto spread ( spalmata ) e’ sicuramente un capolavoro della PD che lo usa per far tremare quelli che lavorano, mentre che loro se lo sono”spalmato”nelle proprie tasche e gia’ depositato all’estero. Tutti i Pidiessini brava gente.