Arriva l’Aquarius a Valencia e scoppia la protesta: “Non vogliamo i migranti” (video)

domenica 17 giugno 10:44 - di Gabriele Alberti

Dopo giorni di navigazione la nave Aquarius è arrivata a Valencia. Applausi ma anche proteste e momenti di tensione. Gli applausi sono scattati a bordo della Nave Dattilo della Guardia costiera italiana da parte dei migranti appena ha attraccato al porto spagnolo, come riferisce il sito del quotidiano spagnolo El Pais. I primi a mettere piede a terra, con uno zaino rosso sulle spalle, sono i 60 minori non accompagnati (52 maschi e 8 femmine), che erano a bordo della nave della Guardia Costiera Italiana, sulla quale viaggiavano in totale 274 migranti. I minori sono stati identificati e assistiti dallo staff di Save the Children. La Dattilo, che assieme alla nave Aquarius e alla Orione ha navigato per nove giorni, è stata la prima delle tre a ormeggiare. Poi è stata la volta dell’Aquarius, con 106 migranti a bordo, e l’ultima l’Orione, che ne trasporta 250.  L’imbarcazione della Guardia Costiera italiana è quella che ha trasportato  il maggior numero di bambini. Secondo quanto scrive El Pais, la legge spagnola sull’immigrazione consente di concedere permessi di soggiorno per “circostanze eccezionali”, e ai migranti in arrivo nel Paese sarà applicata questa formula. Avranno un permesso temporaneo di 30 giorni per rimanere in Spagna per ragioni umanitarie e per preparare la loro documentazione.

L’esito della vicenda dell’Aquarius non placa le polemiche sulla gestione dei flussi nel Mediterraneo. Non tutti gli spagnoli hanno condiviso il modo con cui il neo premier, il socialista Sanchez si è buttato a capofitto nella questione migranti per guadagnarsi un posto al sole tra i paesi di prima fascia in Europa. Ma tutto questo ha aperto un fronte interno di proteste che si sono fatte sentire fin dal mattino.  Una contestazione di cittadini con bandiere spagnole in mano, megafoni e striscioni per urlare:”Non vogliamo i migranti, non vogliamo i rifugiati”. C’è stato qualche momento di tensione al porto di Valencia registrato dai siti spagnoli. Un’avvisaglia di uno scontro interno con cui il socialista Sanchez dovrà fare i conti: dopo essersi gonfiato il petto per avere dato la disponibilità del porto di Valencia, arriva il momento del confronto politico tra il governo di Madrid a trazione socialista e la destra che chiede un freno all’ingresso dei migranti.

Commenti

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  • alberto 18 giugno 2018

    Accipicchia che velocità: si sono già accorti della fregatura comunista! Meno male, così ci aiuteranno a far smuovere i pederasti di Bruxelles!

  • fabio dominicini 18 giugno 2018

    La Aquarius ha un consumo di 6,5 tonn giornaliero al prezzo odierno del carburante pari a doll 690.-
    Viaggio Libya/Sicilia ( tutti conteggi “circa” ) 8 tonn pari a doll. 5.500.l
    Dirottamento Sicilia/Valencia e ritorno ( cca 1600 miglia ) pari a 36.000 dollari.
    Senza contare i consumi / costi delle due navi appoggio , che sono pertinenza dello Stato italiano.
    Chi pagherà/rimborserà alla ONG i costi del dirottamento (12/14 giorni ) e quelli del carburante di 42/45.000 dollari ????

  • Mario Salvatore MANCA di VILLAHERMOSA 18 giugno 2018

    Queridos señores españolos:
    En 1936-1939 Vds. tuvian necesidade de nuestra ayuda (de nosotros los italianos) para vencer contra el comunismo. Hoy, hacen quasi ochenta años, no ostante la muda de gobiernos, somos nosotros los italianos que tenemos necesidad de Su ayuda para los emigrantes.
    Mario Salvatore Manca

  • LUCA 18 giugno 2018

    Tutto bene ma ora continuiamo, soprattutto blocchiamo la Guardia Costiera che continua a sbarcare in Italia migliaia di migranti all 90% economici;
    NON LI VOGLIAMO, è chiaro?

  • stefano 18 giugno 2018

    stamattina su la 7 facevano vedere l’arrivo del barcone aquarius e hanno inquadrato cartelli con scritto in diverse lingue ben venuti a casa vostra. solite baggianate fino a una settimana fa nessuno voleva sta gente adesso ben venuti a casa vostra ma andate a cagare

  • Mario Salvatore MANCA di VILLAHERMOSA 18 giugno 2018

    Cari signori spagnoli, Nel 1936-39 avete avuto bisogno del nostro aiuto per combattere e sconfiggere il comunismo, ora un minimo di riconoscenza – cambio di governi a parte – esige che voi ci aiutiate. Chiaro, signori?
    Mario Salvatore Manca

    • paolo mario Pieraccini 18 giugno 2018

      Parole sagge gettate al vento.L’Europa ci ha voltato e ci volta le spalle, anzi la Francia non perde occasione per riempirci di migranti da Ventimiglia, e il cagnolino della signora Merkel ha avuto anche il coraggio,l’ipocrisia e ll’impudicizia di lanciarci accuse infami. Salvini rimane l’ultima nostra speranza.

    • zdenka 18 giugno 2018

      Per sconfigere fascismo…..Franco era fascista

  • NOEURO 18 giugno 2018

    Non tiengo trabaaaajo……solo salari bassi da multinazionali e ancora tanto ma tanto debito PRIVADO…… Amavo la spagna , ma ora vada a farsi un bagno freddo !!!

  • Angela 18 giugno 2018

    Tutti accoglienti a parole,poi nei fatti ecco che viene fuori la vera anima della gente,che non è razzismo ma salvaguardia della loro cultura e identità.

  • Ben Frank 18 giugno 2018

    La spagna è un protettorato della Merkulona, che li ha spalleggiati nella repressione contro la Catalogna. Non dimentichiamo, che i krukken hanno ancora in mano Puidgemont e, se lo lasciassero andare, sarebbero cazzeros per il regnucolo del travicello Felipe, quiondi Frau Merkulonen ha chiamato e ha detto al peone Sanchez: torero, prenditeli tu i neri! e lui ha eseguito…

  • Luisa 18 giugno 2018

    E qui casca l’asino, nessuno vuole migranti e rifugiati politici, ma allora eravamo solo noi i soliti idioti a farci carico di questa marea umana. Nessuno li vuole, solo noi siamo obbligati ad accoglierli. Il campo profughi Italia è stracolmi non c’è più posto per nessuno. Gli altri paesi ora facciano la loro parte. Grazie Salvini, continua così e gli sbarchi cesseranno e con loro anche le Ong.

  • fiorenzo grillo 17 giugno 2018

    nON ACCETTIAMO MIGRANTI MA LE SPESE DI TRASPORTO PER GIORNI E GIORNI E CON MIGLIA E MIGLIA SONO A NOSTRO CARICO.RIFIUTARE I PORTI ED IL SOSTEGNO A MARE CON LE NOSTRE NAVI. FORSE NON PARTIRANNO PIù SAPENDO CHE NON C’E’ NESSUNO CHE LI PRENDE.

  • Mauro 17 giugno 2018

    Solo la Spagna con un governo socialista che non ha eletto nessuno poteva prenderseli.Tutti I porti europei chiusi, le partenze si fermeranno da sole. Certo è da rivedere la natalità, soprattutto in Italia. La pressione demografica ed economica è tale… il peggior paese europeo ha standards migliori del miglior paese africano.