Arriva l’Aquarius a Valencia e scoppia la protesta: “Non vogliamo i migranti” (video)

Dopo giorni di navigazione la nave Aquarius è arrivata a Valencia. Applausi ma anche proteste e momenti di tensione. Gli applausi sono scattati a bordo della Nave Dattilo della Guardia costiera italiana da parte dei migranti appena ha attraccato al porto spagnolo, come riferisce il sito del quotidiano spagnolo El Pais. I primi a mettere piede a terra, con uno zaino rosso sulle spalle, sono i 60 minori non accompagnati (52 maschi e 8 femmine), che erano a bordo della nave della Guardia Costiera Italiana, sulla quale viaggiavano in totale 274 migranti. I minori sono stati identificati e assistiti dallo staff di Save the Children. La Dattilo, che assieme alla nave Aquarius e alla Orione ha navigato per nove giorni, è stata la prima delle tre a ormeggiare. Poi è stata la volta dell’Aquarius, con 106 migranti a bordo, e l’ultima l’Orione, che ne trasporta 250.  L’imbarcazione della Guardia Costiera italiana è quella che ha trasportato  il maggior numero di bambini. Secondo quanto scrive El Pais, la legge spagnola sull’immigrazione consente di concedere permessi di soggiorno per “circostanze eccezionali”, e ai migranti in arrivo nel Paese sarà applicata questa formula. Avranno un permesso temporaneo di 30 giorni per rimanere in Spagna per ragioni umanitarie e per preparare la loro documentazione.

L’esito della vicenda dell’Aquarius non placa le polemiche sulla gestione dei flussi nel Mediterraneo. Non tutti gli spagnoli hanno condiviso il modo con cui il neo premier, il socialista Sanchez si è buttato a capofitto nella questione migranti per guadagnarsi un posto al sole tra i paesi di prima fascia in Europa. Ma tutto questo ha aperto un fronte interno di proteste che si sono fatte sentire fin dal mattino.  Una contestazione di cittadini con bandiere spagnole in mano, megafoni e striscioni per urlare:”Non vogliamo i migranti, non vogliamo i rifugiati”. C’è stato qualche momento di tensione al porto di Valencia registrato dai siti spagnoli. Un’avvisaglia di uno scontro interno con cui il socialista Sanchez dovrà fare i conti: dopo essersi gonfiato il petto per avere dato la disponibilità del porto di Valencia, arriva il momento del confronto politico tra il governo di Madrid a trazione socialista e la destra che chiede un freno all’ingresso dei migranti.