Il delirio di Raimo sulla cultura dei giovani di destra: «Verminaio fascista»

sabato 12 maggio 10:29 - di Federica Argento

Christian Raimo, scrittore e giornalista romano, ha scritto un libro, che grida vendetta: “Ho 16 anni e sono fascista. Indagine sui ragazzi e l’estrema destra” (Piemme). L’autore  si è messo in mostra tempo fa al grande pubblico, quando, intervistato su Rete4 da Maurizio Belpietro con ospite Alessandro Sallusti, espose un cartello provocatorio contro la trasmissione con scritto «non c’avete un altro servizio sui negri cattivi?», ironizzando sul target della trasmissione che dava conto del disagio sociale provocato da un’immigrazione incontrollata nelle città. Ma la vera ossessione di Raimo è il ritorno del fascismo in Italia, vede ovunque razzisti e fascisti, soprattutto tra i giovani, che è andato a intervistare nella sua inchiesta, dalla quae ha tratto più giudizi (o pregiudizi) che una deatrizione equilibrata della realtà.

Raimo confonde acriticamente  i termini «destra» e «fascismo»,  e li utilizza come sinonimi. Per cui ritiene che la coltura di destra si esclusivamente quella fascista. Il che è riduttivo. La lettura delle opere di De Felice – come gli suggerisce il Giornale- lo aiuterebbe a meglio inquadrare i fenomeni culturali della destra, così come altri volumi che Raimo non cita, appunto perchè non affini alla sua tesi. Tesi che Raimo si aggiusta, leggendo i fatti di cronaca più truci come conseguenza di un mix di fascismo e razzismo. Un esempio. Luca Traini, l’uomo che a Macerata, sparò a un gruppo di nigeriani in reazione alle barbare sul corpo della povera  Pamela Mastropietro,  non è  uno  squilibrato fuori controllo ma «la conseguenza naturale di questa educazione fascistoide di massa, quotidiana, spacciata per racconto del reale» leggiamo nel libro di Raimo. Peggio: questa cultura è avvalorata  dal «verminaio razzista che nutrono leghisti e neofascisti in tv, in rete, a partire dai leader Matteo Salvini, Simone Di Stefano, Giorgia Meloni» che «non è così dissimile da quello che Traini alimentava e con cui si autoricaricava». Insomma, la cultura di Meloni e Salvini sarebbe la stessa che nutri Luca Traini, secondo il delirio di Raimo.

Giudizi tagliati con l’accetta. Secondo Raimo per i politici di destra «degrado sono i neri, decoro la repressione e la violenza». L’ossessione gli fa ritenere che «i fascisti elaboravano testi e idee che oggi sono egemoniche» oppure «in contesti sempre più ampi essere fascisti è di moda, in altri ancora è persino l’elemento qualificante di una nuova unità cercata». Non si sa dove sia andato a interpellare questi giovani, ma è evidente che per Raimo pochi sparuti esaltati divientino “la” cltura fascista egemone. ma ci rendiamo conto? Poi la prova del nove di un’evidente forzatura quando arriva all’assurdo di evidenziare  «l’indulgenza dei media» nei confronti dei giovani neofascisti. Viene da ridere se solo ritorniamo a due mesi fa e alle incredibili campagne di odio contro i gruppi di destra prima delle elezioni con relative manifestazioni antifasciste veicolate come campagne di civiltà. Fu una vera e propria demonizzazione. Raimo forse era distratto. O presuntuoso.  Il fatto allarmante è che Raimo è fra i consulenti culturali del Salone del Libro di Torino, insegna nei corsi di scrittura, gli è stato di fatto  assegnato un ruolo di punto di riferimento culturale. Che altro c’è da aggiungere?

 

Commenti

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  • maurocollavini@libero.it 14 maggio 2018

    qUESTO NON HA CAPITO UN C**** E SICCOME HA SCELTO DI FARE LO SCRITTORE DEVE PUR SCRIVERE QUALCHE C******. SE I CRETINI COME LUI NON AVESSERO FATTO ENTRARE IN ITALIA UN NUMERO COSI ALTO DI CLANDESTINI CUI NESSUNO RIESCE A DARE CULTURA, LAVORO ED EDUCAZIONE NON CI SAREBBE STATA UNA PAMELA UCCISA E POI TAGLIATA A FETTE. SI VEGOGNASSE DI ESISTERE E SICCOME DI SCRITTORI CE NE SONO TANTI CAMBIASSE LAVORO; CI RISPARMIEREBBE TEMPO E DENARI.

  • depalma.aurora@libero.it 13 maggio 2018

    Quando si arriva a denunciare certi pensieri vuol dire che nn si hanno altri argomenti da trattare. Ma quando si attiva veramente la corteccia questi sproloqui nn escono dalla bocca. Nn lo conosco, ma come dissi tempo fa: quando si ha paura di qualcosa ci si difende con le più bieche armi

  • flo.faso@libero.it 13 maggio 2018

    ma perche’ non si adotta un bel negrone….sto str…

  • marco eletti 13 maggio 2018

    questo pseudo giornalista deve essere cresciuto in un centro sociale. oltre che antipatico è un ultrpoliticizzato della sinistra piu becera e in malafede. non è di certo un vero professionista.questi sono veri giullari, purtroppo fanno piangere piu che ridere. Ai tempi in cui erano in voga i giullari, quando non facevano piu ridere venivano messi al rogo……

  • Francesco Fello 13 maggio 2018

    Non si può commentare il nulla…quindi non commento Raimo…

  • sergiosammarco46@gmail.com 13 maggio 2018

    christian, gia’ il nome la dice lunga, perche’ non vai a rompere il c**** da un’altra parte?

  • edobruni@tiscali.it 13 maggio 2018

    Citazione: cosa si intende la coltura di patate? Imparate l’italiano prima di scrivere sul Fascismo…unica rivoluzione seria in Italia.

  • Dario Albertini 13 maggio 2018

    Libro edito da Pm cioè Mondadori! È facile pontificare sul nulla quando arrivano soldi sicuri da Berlusconi. Vorrei vedere questo pseudo intellettuale guadagnarsi da vivere magari andando ad insegnare nella periferia di Roma o Milano. Per il ritorno del fascismo potrei invitarlo a casa di mia madre, nata nel 1926, che nel salotto espone la gigantografia del Duce con firma autografa di Romano Mussolini. Li il fascismo non ritorna, c’è sempre stato!

  • 3nzosk@gmail.com 13 maggio 2018

    La sinistra, come disse Berlusconi, quando va al potere non lo lacsia più. Ora ha perso le elezioni e combatterà con tutto il suo arsenale disinformativo, culturale e organizzativo che gli ha lasciato l’URSS e quando questi argomenti non bastano manda a vanti centri sociali No Tav ecc. Accusare gli avversari di fascismo e le persone esasperate dai danni dell’immigrazione incontrollata e inutile di razzismo fa parte della “disinformazia”. Sta ai cittadini non cadere nel tranello, non avere sensi di colpa, perché non ne hanno, e continuare a lottare contro questi sepolcri imbiancati.

  • silviatoresi@gmail.com 13 maggio 2018

    Forte il sig. alf, praticamente il tizio ha il cervello vicino a…….

  • Francesco Ciccarelli 13 maggio 2018

    Se confonde “Fascismo” e “Destra” non è ignorante, è ipocrita!

  • 1alexzero-2011@libero.it 13 maggio 2018

    gli pubblicano anche un libro? chi sono i c***** che glielo comprano?

  • GIOVANNI TAGLIAFERRI 13 maggio 2018

    Spero che le angosce di costui si avverino e l’Italia torni agli italiani!

  • jaloisi@gmail.com 13 maggio 2018

    Semplicemente UN C****** … uno dei tanti (Purtroppo) !!!

  • bombo13@libero.it 13 maggio 2018

    Ma con chi si è laureato, con peppa pig? Da ricovero….

  • fablomovip@libero.it 13 maggio 2018

    Per capire il mondo dei neri , vivere l’Africa e parlare o intervistare decine di Italiani che hanno vissuto anni e anni in Africa . Non ci sono giustificazioni , vivendo così e non avendo valore la vita in Africa , è più che normale che si ammazzino come tra animali e per questo motivo la gente sarebbe informata e potrebbe dare un giudizio giusto sul popolo nero ! Io penso questo.

  • mariosmanca35@gmail.com 13 maggio 2018

    Ma pensi ai vermi sua!
    Mario Salvatore Manca

  • caroli_alessandro@fastwebnet.it 13 maggio 2018

    Gratta il Raimo, trovi il Vauro. Immondizia.

  • skywatchervicl@yahoo.com 12 maggio 2018

    Ma questo gufo vive in Italia???signor scrittore apra gli occhi…——

  • Gino Vercesi 12 maggio 2018

    scrittore e giornalista…….. ?????????

  • algugli@hotmail.it 12 maggio 2018

    Questo tizio ha sicuramente problemi di prostata che gli ha provocato un’infiammazione cerebrale.

    • Valagussa@lispa.it 13 maggio 2018

      Grande commento 🙂 di sicuro se il tipo lo leggesse non ne capirebbe il senso…..