Trump ossessionato dal nucleare iraniano, Macron prende tempo

“Voglio tornare a casa, ma voglio farlo dopo aver fatto quello che devo fare. Torneremo relativamente a casa presto”. Donald Trump risponde così, durante la conferenza congiunta col presidente francese Emmanuel Macron, a una domanda sull’impegno degli Stati Uniti in Siria. “Vorrei andarmene, vorrei riportare i nostri incredibili guerrieri a casa. Hanno raso al suolo l’Isis in Siria e in Iraq. Ma con Emmanuel – dice il presidente degli Stati Uniti – abbiamo discusso il fatto che non vogliamo dare campo libero all’Iran verso il Mediterraneo. Vedremo cosa succede, torneremo a casa relativamente presto”. Ed è questo argomento che ossessiona il capo della Casa Bianca: “Stati Uniti e Francia sono d’accordo: all’Iran non si può consentire di sviluppare armi nucleari e il regime deve sospendere il sostegno ai gruppi terroristi. in Medio Oriente, dietro i problemi ci sono le impronte dell’Iran”. Trump, nell’intervento introduttivo, evidenzia che “Stati Uniti e Francia stanno collaborando per evitare la proliferazione delle armi nucleari”. Inevitabile il riferimento all’incontro in programma tra il presidente degli Stati Uniti e il leader nordcoreano Kim Jong-un: “Presto incontrerò Kim Jong-un. Non ripeteremo gli errori delle precedenti: vogliamo la pace, ma non allenteremo la pressione”. E prosegue: “Siamo grati alla Francia per la collaborazione nella campagna per mantenere una pressione massima nei confronti della Corea del Nord”, aggiunge Trump. “Cerchiamo un futuro di pace, armonia e sicurezza per la penisola coreana e per il mondo intero: nella ricerca della pace, non ripeteremo gli errori delle passate amministrazioni. La campagna per mantenere la pressione massima continuerà”, afferma il presidente degli Stati Uniti. “Voglio ringraziare il presidente Macron anche per il contributo della Francia alla campagna contro l’Isis”, dice Trump, evidenziando che ora i “Paesi responsabili in Medio Oriente diano un contributo per evitare che l’Iran tragga profitto dagli sforzi compiuti contro l’Isis”, in particolare in Siria.

Da parte sua Macron, che era andato negli Usa proprio con la mission di “calmare” Trump sull’irae e a convincerlo di non abbandonare il trattato nucleare, ribadisce: “Vogliamo lavorare su un nuovo accordo con l’Iran”. Lo ha detto il presidente francese, sottolineando che “non è un mistero” che “vi sono differenze” di opinione con Washington sull’accordo. “Lei pensa che l’accordo negoziato con l’Iran è un cattivo accordo, io dico che non è sufficiente ma ci permetterà di avere un controllo sulle sue attività nucleare fino al 2025”, ha detto Macron rivolgendosi a Trump. Secondo il presidente francese, se si vuole lavorare su un nuovo accordo bisogna comprendere quattro temi: coprire l’intera attività nucleare dell’Iran, impedire che questa possa avvenire a lungo termine, mettere fine alle attività dei missili balistici e creare condizioni di stabilità nella regione con un contenimento dell’influenza iraniana. Macron ribadisce “l’importanza” dell’accordo nucleare con l’Iran, ma viene incontro a Trump sottolineando che bisogna contenere la presenza di Teheran in Medio Oriente. “L’accordo con l’Iran è una questione importante, ma dobbiamo riferirci ad una visione più ampia, che riguarda la sicurezza dell’intera regione, ha detto il presidente francese all’inizio del suo incontro con l’omologo americano nello Studio Ovale della Casa Bianca. “Quello che vogliamo fare – ha aggiunto – è contenere l’Iran e la sua presenza nella regione”.