Ignobile invettiva di Di Battista contro Berlusconi: “È il male assoluto”

”È talmente ignobile il contenuto dell’ultima invettiva di Alessandro Di Battista nei confronti di Silvio Berlusconi, che meriterebbe solo il disprezzo dell’indifferenza. Immerso nella sua palude dell’odio dove sguazza senza vergogna, l’ex deputato grillino sparge schizzi di fango a beneficio di chi vive e si nutre di rancore”. Lo affermano le capogruppo di Fi al Senato e alla Camera, Anna Maria Bernini e Maria Stella Gelmini, in una dichiarazione congiunta. “Proviamo una pena infinita – aggiungono – per il livello infimo toccato da Di Battista che con il suo turpiloquio non offende solo il presidente Berlusconi ma l’intera comunità degli elettori che ancora un mese fa hanno attribuito cinque milioni di voti a Forza Italia“. “In un momento nel quale la politica è chiamata a essere responsabile e rispettosa, sarebbe auspicabile che dai dirigenti del Movimento 5Stelle arrivassero parole chiare e definitive di condanna rispetto alle indecenti dichiarazioni di Di Battista. Sia chiaro a tutte le forze politiche: è irresponsabile l’odio nel quale Di Battista pesca il suo livore – oggi contro Berlusconi e Forza Italia e domani chissà contro chi altri”, concludono Gelmini e Bernini. Di Battista infatti aveva detto su Facebook: “Partirò il 29 maggio ma quando ho detto che sarò sempre un attivista del Movimento 5 Stelle non scherzavo mica. Non mi sono candidato ma cambia poco. Non tollero che il mio Paese sia ancora – oscuramente – governato da quei soggetti che l’hanno portato alla rovina”. Di Battista nello stesso scritto sferra un duro attacco nei confronti del leader di Fi Silvio Berlusconi, definendolo “il male assoluto del nostro Paese”. “Non tollero – sottolinea – che una Repubblica fondata sul lavoro sia stata trasformata in una Repubblica fondata sul ricatto politico. Come può un uomo come Berlusconi dettare ancora legge? Che armi ha in mano per far tutto ciò oltre alle televisioni? Come può Salvini parlare di legalità e andare a braccetto con un uomo dalla naturale capacità a delinquere (parole del Tribunale di Milano) come Berlusconi? Di cosa hanno paura certi leghisti? Di qualche dossier in mano al Tinto bass di Arcore o della fine di qualche possibile finanziamento?”. “La situazione è complessa, sapevamo che questa legge elettorale era pessima, organizzammo manifestazioni di piazza contro l’ennesima legge elettorale scritta per nominare i parlamentari (e non per farli eleggere) per poi controllarli e quindi ricattarli politicamente”, aggiunge il pentastellato. “Io – rincara Di Battista – considero da 25 anni Berlusconi e ancor di più il berlusconismo con tutte le sue manifestazioni successive (il renzismo ne è una delle tante) il male assoluto del nostro Paese. Perché fino a che lui, da una villa in Sardegna o da un palazzo romano, potrà porre veti o ricattare altre forza politiche quelle leggi che creerebbero giustizia sociale, lavoro e legalità non vedranno mai luce. Io non tollero tutto questo e credo che oggi la condizione necessaria per tirare su il nostro Paese sia far fuori, definitivamente, il berlusconismo”.