Il 25 aprile Pomezia ha festeggiato gli 80 anni dalla sua fondazione

giovedì 26 aprile 18:57 - DI Giovanni Trotta

Ieri l’Associazione dei coloni di Pomezia ha festeggiato gli 80 anni dalla fondazione della città, avvenuta il 25 aprile 1938 a opera del governo fascista. La fanfara dei bersaglieri ha sfilato per le strade suonando inni patriottici. L’iniziativa è sta coordinata dalla figlia del fondatore della associazione dei coloni Pietro Bisesti. Nel corso delle celebrazioni è stata allestita una ampia mostra fotografica che parte dall’arrivo dei primi coloni venuti dal veneto che hanno bonoficato la palude e creato la città voluta da Mussolini. Erano presenti fra gli altri Alessandra Mussolini e Domenico Gramazio oltre ai rappresentati della amministrazione comunale edassociazioni dei combattenti e naturalmente tanti e tanti cittadini. Pomezia fu l’ultima delle cinque città pontine a essere realizzata, dopo Littoria (1932), Sabaudia (1933), Pontinia (1934), Aprilia (1936). Come è noto, la realizzazione venne affidata all’Opera nazionale combattenti, il cui presidente era l’onorevole Araldo di Crollalanza. Nel 1937 fu bandito il concorso per il Piano regolatore di Pomezia, che venne vinto dagli architetti Petrucci e Tufaroli e dagli ingegneri Paolini e Silenzi. Il 25 aprile 1938 si svolse la posa della prima pietra alla presenza di Benito Mussolini: la pergamena di fondazione, firmata dal Duce, fu chiusa in un astuccio di zinco insieme con delle monete dell’epoca e murata nel grande blocco di marmo che costituisce parte della base del palazzo comunale. Il nome fu scelto sia in omaggio a Suessa Pometia, antica città del Lazio arcaico, sia perché evocava l’abbondanza dei raccolti, la città dei pomi. La città fu costruita in poco più di un anno e l’inaugurazione dell’abitato avvenne nell’ottobre del 1939, ma già in giugno alcuni poderi erano stati consegnati a 40 famiglie romagnole.

Commenti

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  • legionary43@gmail.com 3 maggio 2018

    IL DUCE IN POCO PIÙ DI 20 ANNI, HA LASCIATO ALL’ITALIA ENORMI OPERE FARAONICHE, SOLTANTO IL LAZIO, È ROMA DA TRISTI TERRITORI DI PROVINCIA, PIENI DI. MALARIA E MARANE, A AVUTO UNA TRASFORMAZIONE COLOSSALE,, SONO SOIRTE CITTÀ COME LITTORIA, OGGI LATINA , SABAUDIA, APRILIA, POMEZIA, OSTIA, CON LA METROPOLIANA, ,CHE ANCOR OGGI È OPERA MIGLIORE DELLA MODERNS LINEA A, E PORTA I ROMANI AL MARE E POI L’EUR ( ALLÈ 42 , LA GARBATELLA CAPOLAVORO BAROCCO,QUARTIERE MAZZINI, FORO MUSSOLINI, OGGI ITALICO, LA VIA DELL’IMPERO, OGGI FORI IMPERIALI , CINECITTÁ E LA CITTA DEL CINEMA, ISTITUTO LUCE E ISTITUTO SPERIMENTALE DI CINEMATOGRAFIA, MINISTERI VEDI DEGLI ESTERI, ED OSPEDALI E PREVIDENZE, PALAZZO INAIL DI V.LE DELLE MILIZIE., CE NÈ SAREBBE PER UN ANNO DA RACCONTARE, PER TUTTE LE OPERE DEL QUALE LE M**** COMUNISTE E CLERICALI, HANNO VISSITO FINO AD OGGI DI RENDITA!!! È LORO OLTRE A RUBARE, A METTERE TASSE, A RIRMPIRE IL PAESE DI ZINGARI, LADRI E CRIMINALI CHE C**** HANNO FATTO, ANCORA PARLANO DI UNA BUFALA COLOSSALE CHE CHIAMANO “”RESISTENZA”” MA SE GLI AMERICANI SONO SBARCATI AD ANZIO E SALERNO E SONO RIMASTI 6 MESI CIRCA BLOCCATI A CASSINO, LASCIANDP SUL TERRENO MIGLIAIA DI MORTI E SFONDANDO SOLTANTO CON LE BOMBE AEREE SULLA ABBAZIA DI CASSINO, DISTRUTTA E L’INTERO PAESE DI CASSINO RIDOTTO UN CUMULO DI SASSI. MA STÍ PARTIGIANI DOVE C**** STAVANO!!! DELL’EPOCA SONO RIMASTE QUALCHE MIGLIAIA DI CROCI NEI CIMITERI MILITARI, MOLTE TEDESCHE E DI GIOVANI FASCISTI; NON MI RISULTA CI SIANO CROCI PARTIGIANE, FORSE FACEVANO IL PONTE PER IL PRIMI MAGGIO!!!!

  • cesarezac@gmail.com 1 maggio 2018

    Le opere pubbliche e non solo, create in pochissimi anni e con i mezzi tecnici del tempo dal fascismo, con la guida del Duce Benito Mussolini, hanno del miracoloso. L’amministrazione comunale di Aprilia di sinistra, nell’anniversario della fondazione della città, ha avuto l’impudenza di dichiarare ,”nata dall’antifascismo” . Mentitori e falsari della storia.

  • cris1956@hotmail.com 28 aprile 2018

    ..città costruita in poco più di un anno. hai ragione @massimiliano di saint just. con quelli sarebbe finita da mo, quell’autostrata. allora eravamo come sono i cinesi di oggi!! una cosa la si pensa , la si verifica, la si fa. per quella nostra autostrada, forse la vedranno finita i nostri pronipoti. Forse

  • c.arcabasso1206@liber.it 27 aprile 2018

    E’ da 30 anni che aspettiamo ancora l’autostrada Siracusa-Gela, quelli sarebbero arrivati già a Selinunte, completando l’autostrada in memoria dei Greci!