L’Occidente arretra di fronte all’Islam: scompare la parola Pasqua dalle uova

In molte scuole italiane, dove esiste una forte componente di etnia straniera, islamici in particolare, molti dirigenti scolastici già da alcuni anni hanno deciso di “neutralizzare” il più possibile il significato religioso della festività di Pasqua, che celebra la Resurrezione del Cristo. E le uova da colorare diventa spesso un rito gastronomico, ludico, più che spirituale. In Gran Bretagna sono già oltre, purtroppo: sono arrivati a cancellare la parola Pasqua dalle uova commercializzate nel Regno Unito, 70 milioni di prodotti “sbianchettati” per evitare di offendere i musulmani e comunque per non limitarne la vendita. Lo rivela il quotidiano britannico “The Sun”, secondo cui nove uova su dieci presenti nei supermercati inglesi, recheranno la scritta neutra “uova di cioccolato” o semplicemente “uova” invece di avere qualsiasi riferimento religioso alla Pasqua. La polemica infuria, ma secondo i grandi produttori di uova, “descrivendo  le uova ‘di cioccolato, si fa una descrizione più accurata del prodotto e dei suoi ingredienti”. Secondo il Giornale, che riprende l’articolo del Sun, già lo scorso anno, le autorità britanniche  avevano deciso di cancellare la Pasqua dalla tradizionale caccia alle uova, cambiano il nome da “Caccia alle uova di Pasqua” in “Caccia alle uova della Gran Bretagna”, eliminando il termine religioso per la prima volta in decenni.

E in Italia? Le grandi catene commerciali già da anni vendono uova di Pasqua senza alcun riferimento all’evento religioso, soprattutto perché sono impacchettate in involucri che richiamano cartoni animati o personaggi per bambini che possono essere venduti tutto l’anno. In quelle artigianali, invece, come quella mostrata in foto, la tradizione e l’osservanza religiosa resiste, anche a costo di pagarle un po’ di più.