Servire la Patria in divisa. Le Forze Armate elemento di utilità nazionale

giovedì 22 febbraio 13:07 - DI Caio Duilio

Il Sistema militare nazionale non può esaurire la propria funzione nella generazione di capacità da utilizzare nei teatri operativi mondiali. Ma deve agire su se stesso per rinnovarsi, alla pari delle altre istituzioni, in un complesso di relazioni all’interno del nostro Paese, interagendo e adattandosi con i cambiamenti di una società in rapida evoluzione. L’obiettivo è creare la Forza militare del futuro, a vantaggio di tutto il Paese. In questa ottica, le Forze Armate devono rappresentare l’elemento di utilità nazionale, non solo nell’ambito della dimensione di una crisi o di un conflitto estero, ma anche nella loro funzione sociale di volano per l’introduzione dei giovani nel mondo del lavoro, alla stregua di un trampolino di lancio occupazionale.

C’è quindi bisogno di una rivisitazione del Sistema militare, in un quadro innovativo, ove siano ben chiari i principi e i criteri fondamentali d’impiego, promuovendo la creazione di una comune prospettiva e base di pensiero per la pianificazione e la condotta delle operazioni. Le tecnologie e i mezzi delle Forze Armate devono essere sviluppati e impiegabili sia per scopi militari che civili. Riguardo a questo secondo punto –  molto importante – le capacità di fornire un servizio utile per la comunità, devono andare oltre quelle strettamente legate ai compiti di difesa, e concretizzarsi in un’attività molto più integrata – se non preminente – nelle operazioni e negli interventi per la protezione civile, di aiuto sanitario, di ricerca e sviluppo, di supporto scientifico e di tutela ambientale. A beneficio della collettività nazionale.

Il reclutamento di giovani volontari di truppa dovrà essere fortemente incrementato ai fini sociali, così da consentire a tantissimi giovani di pensare e preparare il loro futuro nelle Forze Armate e nelle Forze dell’Ordine, ma anche per trasferire ai nostri ragazzi le competenze dei mestieri e delle professioni richieste nel mondo del lavoro autonomo e presso le imprese, sia pubbliche che private. In estrema sintesi, le nostre Forze Armate, nella loro straordinaria funzione sociale, potranno essere destinate a svolgere un ruolo cruciale per la creazione di posti di lavoro, nell’ambito degli obiettivi stabiliti dalla politica nazionale, e di rilancio e sviluppo dell’economia del nostro Paese.

Commenti

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  • c.arcabasso1206@liber.it 3 marzo 2018

    Egr. Leon mi hanno fatto servire la patria per 15 mesi contro i nostri fratelli Russi ed ora paghiamo le imposte per la nostra Marina a cui non danno l’ordine di fermare questo scempio di invasione ( spacciatori, stupratori, prostitute, assassini squartatori etc). Occorre un blocco navale, distruggere i gommoni sulla riva e silurare quelli che passano senza permesso!

  • c.arcabasso1206@liber.it 22 febbraio 2018

    Sono ex carrista, ma le armi le devono possedere e usare solo i criminali? Bastano 6 mesi di addestramento e dei richiami biennali fino a 40 anni per dare carattere ad una Nazione genuflessa e moribonda. Il militare, inoltre, rinsalda lo spirito nazionale e il senso di appartenenza ad una comunità solidale. In Svizzera le armi le portano a casa= democrazia diretta , niente tirannia e mafie!

    • alongtime@libero.it 23 febbraio 2018

      Non serve un’arma per non genuflettersi…In Svizzera tutte la mafie e i dittatori del mondo ci esportano e riciclano capitali,ed e’ noto a tutti…Percio’ niente mafie mi sembra un po’ forzato!
      Dopodiche secondo me e’ giusto ripristinare la leva obbligatoria,ovviamente con la possibilita’ di scegliere il servizio civile per chi preferisce essere utile senza fucile…