Report Istat da brivido: nascite dimezzate. Italiani a rischio estinzione

domenica 25 febbraio 13:35 - DI Redazione

Nell’ultimo mezzo secolo le nascite in  Italia sono calate drasticamente, più che dimezzate, passando da quasi un milione del 1965 a meno di mezzo milione nel 2015. Un crollo quasi  inevitabile, se si pensa che nello stesso periodo le donne sono  passate da 2,4 figli, in media a mamma, a 1,3 figli, riducendo il  numero di gravidanze di oltre una a utero. I dati sono contenuti nelle tabelle del report Istat ‘Italia in cifre’ ed elaborate  dall’Adnkronos. Nel 1965 sono nati 990.458 bambini, mentre nel 2015 le nascite sono calate a 473.461 cioè il 47,8% rispetto a 50 anni prima. È un report decisamente preoccupante: se continua questa tendenza, gli italiani rischiano l’estinzione nel giro di qualche  generazione.

Un altro indicatore che può aiutare a comprendere come si sta rarefacendo  la popolazione italiana è il rapporto tra nati e residenti: nel 1965  il numero di bebè era pari a 18,3 ogni 1.000 abitanti (quasi due bambini ogni 100 persone); mezzo secolo dopo si è scesi a 8,1 nati  ogni 1.000 residenti (meno di un bambino ogni 100 persone). Un altro dossier dell’Istituto di statistica, dal titolo eloquente ‘Avere figli in Italia negli anni 2000’ spiega quali sono le maggiori difficoltà  che incontrano i genitori nel nuovo secolo.

Dal documento emerge che le coppie non rinunciano a mettere su  famiglia ma, molto più spesso che in passato, si fermano al primo  figlio. Sicuramente un fattore decisivo è la maggiore partecipazione
delle donne al mercato del lavoro, che quindi riduce il tempo a  disposizione per svolgere i compiti domestici famiglia. La nascita di  un figlio condiziona a tal punto la vita lavorativa che due donne su
10, occupate all’inizio della gravidanza, hanno lasciato il lavoro nei due anni successivi alla nascita del figlio.

Commenti

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  • 26 febbraio 2018

    Triste, triste triste, ma Renzi ha promesso dì distribuire VIAGRA GRATIS a ogni uomo che vota RENZI, RENZI alle elezioni…

  • Elettrodomotica@gmail.com 26 febbraio 2018

    Colpa del governo se non ci sono nascite, smettetela di prenderci per il c***.

  • Stefano Altieri 26 febbraio 2018

    Ma questi c****** di politicanti PiDioti pensano di essere su marte o dove.Certamente non sono in Italia dove tutte le statistiche dicono che sposarsi e avere figli è da incoscienti.I ragazzi e le future mamme hanno bisogno di lavoro e certezza di politica sulla famiglia.La “signora” Boldrina continua a dire che necessitano immigrati i quali dovrebbero insegnarci anche la loro cultura del …piffero.I sinistrorsi, poichè incapaci a creare lavoro per gli italiani, pensano di dirottare lavori a basso costo sui migranti, creando cosi una disparità che purtroppo continuerà a creare problemi sociali, con l’aiuto dei centri sociali, covi di gentaglia senza arte ne parte.Questi centri devono essere chiusi poichè, alimentati dai sinistrorsi creeranno problemi di ordine pubblico.

  • marimanzo@gmx.net 26 febbraio 2018

    Ma con quale coraggio si dovrebbero mettere al mondo dei figli se non si ha uno straccio di
    lavoro e guadagno sicuri? Il lavoro fisso, sicuro e’ la priorita’ assoluta per i giovani e per tutte
    le famiglie. Un po’ di stranieri poi e’ anche interessante averli (se e’ gente per bene) ma non
    si puo’ rimpiazzarli con gli italiani. Ma stiamo scherzando???

  • cvetnich.vieri@libero.it 26 febbraio 2018

    Troppe cose da sistemare per i quattro imbecilli che dicono di governarci da sessant’anni; se non fossero imbecilli allora “fossero” compromessi. Invece di leggi e leggine, bisogna tagliare le spese dell’italo carrozzone, più competenza meno burocrazia e meno ca..ocrazie, portandole al 30% (come al 30% andrebbero limitati i parlamentari, escludendo quindi i fancazzisti); dichiarazioni dei loro redditi in chiaro, come i miei, per avere un’idea di quanto valgono realmente. Così si ridimensionano tasse ed aspettative per il “fesso” cittadino, come me. Uno magari vorrebbe poter pianificare, ‘sti cacchio di politici non lo vogliono per pilotare meglio l’incertezza.

  • francesco-matarazzo@live.it 26 febbraio 2018

    Saremo rimpiazzati dai mussulmani..e migranti vari assortiti.
    La boldrina cominci a mettersi il burka…che sarà pure contenta!

  • argo61@alice.it 26 febbraio 2018

    matto chi fa i figli con sto monto che abbiamo

  • AVVOCATOPIERPAOLO@TISCALI.IT 26 febbraio 2018

    …. I FIGLI????…… IN ITAGLJA.??? MA MANCO MORTO!!!!!!!!!!!!!!!!!!……..

  • AVVOCATOPIERPAOLO@TISCALI.IT 26 febbraio 2018

    I FIGLI. …?????? CON QUESTA ARIA CHE TIRA ????…. MA CHE SEI MATTO ???????…….

  • maurizio_turoli@yahoo.it 26 febbraio 2018

    L’estinzione del popolo italiano è’ quello che vogliono i poteri forti ed i politici di sinistra loro lacché, co labenedizione del aticono e dei vescovi gregari (cfr ‘intervento dell’arcivescovo di Milano a proposito del giuramento di Salvini)

  • Giuseppe Forconi 26 febbraio 2018

    Presentate questo problema alla Boldrini e a Grasso e sentiamo quale bestiale soluzione tireranno fuori. E’ vero se non esiste certezza da parte del governo per un lavoro a tempo pieno, non credo che le famiglie rischierebbero di mettere su famiglia senza garanzie. Ecco perche’ questi soggetti sopracitati sono cosi’ interessati a che l’Italia diventi l’Africa del nord Europa. Credo che il problema delle nascite ITALIANE dovrebbe essere uno dei primissimi problemi per FdI il 5 Marzo. D’accordo ?

  • c.arcabasso1206@liber.it 25 febbraio 2018

    Di fronte a quest catastrofe annunciata dai demografi da tempo, i politici invece di correre ai ripari credono di risolvere il drammatico problema con gli stranieri, una scorciatoia pericolosa. Subito una legge che trasformi il precariato in lavori a tempo indeterminato, tranne agricoltura e turismo, in modo da dare certezze ai giovani e contributi crescenti dal 3° figlio in poi.