Lo scivolone di Corrado Augias sulle foibe: «Un tema caro solo ai neofascisti…»

giovedì 8 febbraio 15:43 - di Antonio Marras

Lo spunto, alla vigilia della celebrazione al Quirinale e in tutta Italia del Giorno del Ricordo delle foibe (nata su proposta di parlamentari di centrodestra) arriva nelle lettere su Repubblica, a Corrado Augias, dalla missiva di un lettore, che chiede al giornalista, già europarlamentare di sinistra, un parere sul “giustificazionismo vetero-comunista, smentita dalla storiografia, che cerca ancora oggi di accreditare un’altra storia che svilisce il sacrificio degli italiani giustificando le barbarie di cui furono vittime”.

Augias, nella risposta, esordisce malissimo sostenendo che “le foibe sono state lasciate in monopolio al movimento neofascista in una visione settaria della storia, negando episodi di barbarie di cui gli itaiani sono stati vittime”. Il giornalista cerca di marginalizzare la testimonianza politica degli eccidi di massa dei titini, ai danni degli italiani, a una frangia estrema e faziosa della destra italiana dimenticando che da sempre, prima il Msi e poi An, partiti postfascisti pienamente integrati nella vita democratica del Paese, hanno combattuto contro l’omertà della sinistra e delle istituzioni per portare a galla la vergogna delle foibe. La prima proposta di legge sul Giorno del Ricordo fu presentata alla Camera dei deputati il 6 febbraio 2003 e recava le firme di un nutrito gruppo di deputati di parlamentari prevalentemente di Alleanza Nazionale e Forza Italia, primi firmatari Roberto Menia e Ignazio La Russa, proposta che poi ne assorbì una del senatore della Margherita Willer Bordon.

L’iter parlamentare del provvedimento ebbe termine il 16 marzo 2004 e la legge fu promulgata dal Presidente della Repubblica il 13 aprile 2004. Con quella legge, che istituì una solennità civile nazionale italiana, celebrata il 10 febbraio di ogni anno, si vuole conservare e rinnovare «la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale». Augias finge di non sapere che già dal dopoguerra la destra italiana si batteva per affermare quella verità storica, di cui il giornalista, racconta, viene a conoscenza solo quando si imbatte nella storia del fratello di Pier PaoloPasoini, anche lui morto per opporsi al  tentativo di annessione della Venezia Giulia da parte del maresciallo Tito. «I partigiani non comunisti che si opponevano erano antifascisti, ma anche patrioti». No, non tutti erano antifascisti ma soprattutto erano tutti italiani, perseguitati e uccisi dai comunisti per vendetta al fascismo e per mire di potere.

Va dato atto, però, ad Augias, che in chiusura della sua risposta ammette altri casi di errate valutazioni storiche, “a lungo sottovalutate dalla cultura democratica”. Da El Alamein a Cefalonia, su cui è cominciato,”molto tardi, un processo di revisione”. Meglio tardi che mai, Corrado.

Commenti

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  • mario galletti 13 febbraio 2018

    solo un idiota che non conosce la storia e ha segatura ideologica nel cervello può fare simili affermazioni. Vergogna!

  • Sergio Sinkovich 13 febbraio 2018

    La frase lapidaria di Ante è quella che esprime meglio il disagio tuttora attuale delle mie terre. Scevro da polemiche a puro scopo divulgativo, propongo agli stomaci forti dei camerati questa interessante galleria fotografica. http://muceniskapot.nuovaalabarda.org/ Due pesi due misure, ma dai.

  • Rodolfo 11 febbraio 2018

    Furono trucidati bambini e persone innocenti solo perché italiani e c’è gente che giustifica questi fatti,!!! Ignoranti!

  • Ante 10 febbraio 2018

    Chi e’ venuto ad ucidere Slavi 1941. e’ finito nelle foibe 1945. Semplicissimo.

  • Claudio 10 febbraio 2018

    Io sono anti-comunista ed anti-fascista, odio la violenza da chiunque perpetratam ma per amore di Verità devo ricordare che le violenze ed i crimini degli jugoslavi furono una vendetta per i crimini altrettanto atroci commessi PRECEDENTEMENTE dagli italiani ai danni degli jusoslavi. Quindi nessuno può accusare nessuno e mi scoppia il fegato quando leggo “sono orgoglioso di essere fascista” o “sono orgoglioso di essere comunista”. Fascisti e comunisti criminali gemelli.

    • Rodolfo 11 febbraio 2018

      Anche bambini e persone innocenti? Ma che c**** scrivi?

      • Rodolfo 11 febbraio 2018

        Furono ammazzati anche bambini e persone innocenti che non fossero comuniste!

  • boris zanirato 9 febbraio 2018

    La foto e’ sbagliata , e’ una fucilazione da parte dell’Esercito italiano……

  • Antonio 9 febbraio 2018

    Le parole di Augias suscitano solo sdegno. E’ semplicemente uno dei tantissimi cattivi maestri di cui pullula la rai.

  • mara 9 febbraio 2018

    Le Foibe sono un’altra pagina tragica del nostro paese e non perche’ l’orrore sia stato commesso da
    quelli di sinistra o di destra…N e s s u n o…ne’ di sinistra, ne’ di destra, ne’ del “centro” o che so io
    dovrebbe permettersi una disumanita’ simile. Ma stiamo scherzando? Qui si parla di persone, uomini, donne, bambini massacrati. Qui non c’entra la politica, qui c’entra la disumanita’.
    Per favore, abbiamo tutti insieme rispetto anche per questi morti delle Foibe.

  • Mario 9 febbraio 2018

    a me Augias è tutto meno che simpatico, ma questa sua affermazione la leggo in modo diametralmente opposto a quanto qui proposto. La sua mi pare una critica alla sinistra, rea appunto di aver lasciato alla destra il monopolio di questo ricordo, che Augias non nega in alcun modo. Semmai, a lui come a tutti gli appartenenti alla sua area politica, si potrebbe chiedere perché abbiano taciuto nei 50 anni di oblio politico e mediatico che hanno visto questo orribile periodo della storia del nostro popolo ignobilmente negato.

    • Mauro 10 febbraio 2018

      “Che cos’è la Destra, cos’è la Sinistra?” – Gaber.
      Ascolti questa canzone, fatta da chi tutto era meno che di destra, ma capiva che “La mia generazione [cioè quella del Sessantotto] ha perso”. Quando me n’accorsi io mi venne da piangere, perché, pur avendo 14 anni, nel ’68 il mio cuore era coi contestatori.

  • achille42 9 febbraio 2018

    Uno dei tanti che ha mandato il proprio cervello all’ammasso…

  • giorgio 9 febbraio 2018

    le foibe sono una realta’ storica tanto quanto le sanguinose settimane rosse emiliane, prov.Reggio Emilia e Parma, dove sono stati eliminati sia gli uni che gli altri, intendo che sono stati trucidati anche coloro che……………….riporto questo passo dell’articolo: “”I partigiani non comunisti che si opponevano erano antifascisti, ma anche patrioti. No, non tutti erano antifascisti ma soprattutto erano tutti italiani, perseguitati e uccisi dai comunisti per vendetta al fascismo e per mire di potere.””questa e’ la realta’, la vera verita’ storica che ancora qualche becero cerca di camuffare e coprire. D’altra parte non ci si deve troppo meravigliare di una persona che appartiene al “”popolo eletto”” e quindi ritiene di possedere l’unica verita’.

  • bruno 9 febbraio 2018

    Cosa dire di un servo del potere che ha sistemato suoi famigliari in TV di stato

    • Bruno 9 febbraio 2018

      Lobotomizzato

  • Rew 9 febbraio 2018

    Non si smentisce mai

  • Sergio 9 febbraio 2018

    Perdonatemi lo sfogo ma Augias e altri come lui sono degli S*****
    ESSERE FASCISTI per me è unONORE!

  • Vier 9 febbraio 2018

    Bravi tutti, ma ricordate che di troppe masturbazioni mentali si accieca il cervello. Guardiamo i fatti, oggi: la loro ignoranza regna sovrana per motivi di italico imbroglio; i beni abbandonati dai civili, oggetto di pagamento dei danni di guerra al maresciallo Josip Broz, a nome dell’Italia PERDENTE, sono stati “considerati” dopo una sessantina di anni, in modo vergognosamente imbrogliativo, documentabile. Ovviamente l’italietta ha tenuto tutto sotto silenzio, sperando che morissimo presto tutti quanti. In quanto al maresciallo, pochi sanno che “tito” è un acronimo che, in serbo-croato, significa “O” organizzazione, “T” terroristica”, “I” internazionale, “T” segreta.

  • Francesco Ciccarelli 9 febbraio 2018

    Rispondo a Tommy 1956.
    Molti partigiani yugoslavi non combattevano soltanto: infierivano sui corpi. Soldati italiani venivano rinvenuti martoriati, senza occhi o con altre mutilazioni! Di fronte a queste torture, anche i nostri militari risposero con rappresaglie, con le fucilazioni sul osto e con le impiccagioni!

    • bruno 9 febbraio 2018

      concordo con lel Signor Ciccarelli

    • Francesco 10 febbraio 2018

      Sfortunatamente la storia è raccontata sempre in ritardo. Tito non è stato neanche capace di portare una pace duratura nel suo paese.

  • pincottin de' pincottini 9 febbraio 2018

    è il solito augias che ben conosciamo

    • Marco 9 febbraio 2018

      …come il prezzemolo, Augias, Boldrini, Rai di parte e Bianca Berlinguer molto al di sotto del padre.

  • Giovanni Trigona 9 febbraio 2018

    È a dir poco vergognoso non onorare nel loro giusto modo i martiri delle Foibe e ancor oggi denigrare i caduti assassinati dai titoli con la complicità degli eroici partigiani italiani e gli esodati cacciati e sparsi in tutto il mondo! Un giorno loro verranno Onirati nel giusto modo e voi diffamatori pagherete tutti e tutto ! Noi non dimentichiamo!

  • maurizio turoli 9 febbraio 2018

    Può darsi che e quello che dice Tommy1956 sia vero, però più di un generaleitaliano fu rimosso perchè si ifiutò di fucilare civili slavi.
    Tommy1956, preò, dimentic a”i 100 chordi” e, soprattiutto, Norma Cossetto.
    Ho parlato che profughi fiumani.
    Mi dicevano che dall’8 settembre 1943 vivevano in uno stato di terrore.
    Molti loro conodcebti, cattiurati dai titini, furono gettati vivi nelle foibe con le mani legate tietro la schiena con del vilo spinato.
    Molte donne italiane furono, parole loro, “fecondate con raffiche di mitra”
    Anzicè crogiolarsi su un errore ed orrore storico,Tommy1956 dovrebbe documentarsi meglio sullastoria di una Patria mutilata.

  • Francesco Ciccarelli 8 febbraio 2018

    Nessuna meraviglia: Augias paragonava gli Italiani che mendicavano cibo dagli Americani alle scimmie a cui si tiravano noccioline nello zoo!

  • Tommy1956 8 febbraio 2018

    Ancora con questa foto falsa ?
    Ma lo vedete o no che quelli che sparano hanno l’ elmetto del Regio Esercito ?
    E che i fucilati sono civili jugoslavi ?

    Per concludere, questa è la foto più famosa delle foibe. È stata utilizzata innumerevoli volte per volantini di iniziative commemorative del Giorno del ricordo, ed è finita anche in televisione in una puntata di Porta a porta dedicata all’argomento. In tutti questi casi è stata sempre presentata come la foto di una fucilazione di civili italiani da parte delle truppe jugoslave.

    In realtà la foto è stata scattata il 31 luglio 1942 nel villaggio di Dane, a sud-est di Lubiana, dall’esercito italiano. Il rullino di cui faceva parte è stato abbandonato ed è poi finito nelle mani dei partigiani jugoslavi; la foto è stata pubblicata per la prima volta nel 1946, nel libro Mučeniška pot k svobodi (“La travagliata strada verso la libertà”), dedicato alla lotta di liberazione jugoslava.

    È da questo libro—e da un altro sullo stesso tema—che scopriamo che i fucilati erano civili sloveni. Conosciamo anche i loro nomi: Franc Žnidaršič, Janez Kranjc, Franc Škerbec, Feliks Žnidaršič, Edvard Škerbec.

    Sebbene in passato si sia fatto notare più volte l’errore, questa foto rimane ad oggi il quarto risultato di Google se si cerca “foibe.” Quest’anno è già stata ripresa da Il Populista, la testata di Matteo Salvini, ma sicuramente siamo solo all’inizio.

    • marco 9 febbraio 2018

      Quindi cosa vuoi dire con questo paginone, che le foibe sono un’invenzione della destra? Che i comunisti non hanno ammazzato? Non hai detto una sola parola sugli italiani massacrati. Sei come Augias, allora.

    • bruno 9 febbraio 2018

      esatto questo Signor Augias comunista con le bende, leccapiedi del potere,

  • rolando francazi 8 febbraio 2018

    Se non poppasse alle mammelle della sinistra, il nostro Augias avrebbe avuto tutta la visibilità che ha avuto e ancora ha soprattutto alla TV di Stato?

    • MarioD6 9 febbraio 2018

      La protezione di ogni imbecille che si professa antifascista, che nega l’evidenza e che si stende a zerbino davanti ad ogni portaborse rosso è garantita per statuto dal PCI/DS/Ulivo/Margherita/PD/ RC e affini. Se così non fosse, la RAI sarebbe in utile ed il canone rubato per pagare i guitti rossi resterebbe nelle tasche dei cittadini. Un altro lampante esempio è l’ANPI.

  • Babbone 8 febbraio 2018

    Augias………er capi nunsecompra……..ma tutti sappiamo che voi comunisti ne siete sprovvisti, e già siete comunisti quelli che non amano il popolo italiano.

    • bruno 9 febbraio 2018

      D’accordo

  • Luisa Chiodini 8 febbraio 2018

    Ennesimo solone di sinistra! Per fortuna il soggetto in questione è troppo soporifero ed ascoltare un suo intervento fino alla fine è per stomaci veramente resistenti a tutto.