L’Altra Isola – Milano

L’Altra Isola
Via Edoardo Porro, 2 – 20158 Milano
02/60830205
Sito Internet: no

Tipologia: ristorante tradizionale
Prezzi: ossobuco con risotto 30€, costoletta alla milanese 30€ (piatti unici)
Giorno di chiusura: Sabato a pranzo; Domenica

OFFERTA
Sbirciando il menù di questa verace trattoria milanese nascosta in un vicolo nei pressi di Viale Jenner, potrebbe sembrare forzato l’inserimento in questa guida, visto il limite di 35€ che ci siamo imposti e che verrebbe ampiamente superato ordinando primo, secondo e dolce. In realtà, però, alcune opzioni sono dei veri piatti unici: impossibile non pensare, in tal senso, all’ossobuco con risotto, uno dei migliori mangiato in città, con la carne tenerissima e saporita e il cereale cotto con sapienza. Lo stesso dicasi per la costoletta – guai a togliere la s nel pronunciarla, il titolare vi direbbe che quella la prepara vostra moglie la domenica – servita con osso e cotta giustamente nel burro. Abbiamo provato con soddisfazione pure un’abbondante porzione di vitello tonnato (20€) realizzato secondo tradizione, per chiudere con uno zabaione che ci ha portato indietro di 40 anni, quando a prepararlo era nostra nonna. Da segnalare l’omaggio, in apertura di pasto, di ottimi mondeghili e una lista dei vini limitata ma con alcune presenze interessanti.

AMBIENTE
Non ci si capita per caso in questa trattoria, ma varcata la soglia capirete che non avete sbagliato indirizzo. Una prima sala con l’angolo bar ospita un solo tavolo dove il proprietario e la compagna giocano a carte fra un ordine e l’altro; da qui si percorre un corridoio che affaccia sulla cucina per poi approdare alla sala ristorante, arredata in modo spartano ma autentico.

SERVIZIO
Un connubio perfetto. Da un lato la calma serafica del proprietario che prende le ordinazioni e non lesina battute (il giorno della nostra visita ce l’aveva con i vegani), dall’altro il veloce cameriere pronto a venire incontro alle richieste dell’avventore.

ADATTO A:
Fare un viaggio nel tempo nelle trattorie di una volta.

Recensione a cura di: Il Saporaio – La Pecora Nera Editore –