Rottamazione delle cartelle, procedura e scadenze: ecco come fare passo dopo passo

La rottamazione delle cartelle e degli avvisi di pagamento entra finalmente nel vivo, definendo le scadenze e chiarendo le possibilità indirizzate ai malcapitati utenti e debitori di turno. A partire dalla comparsa sul portale istituzionale dell’Agenzia delle entrate-Riscossione del modello indispensabile per presentare la domanda di adesione alla definizione agevolata.

Rottamazione delle cartelle online: moduli e date

Pendenze con il fisco, rottamazione delle cartelle, moduli e scadenze online: entra nel vivo la moratoria prevista dal dl 148/2017. Il decreto, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, consente ai contribuenti che hanno aderito alla “prima definizione agevolata”, ma non hanno pagato la prima (o unica) rata di luglio, né quella prevista a settembre 2017, di mettersi in regola entro il prossimo 30 novembre per essere riammessi ai benefici previsti dalla definizione agevolata. Insomma, è possibile aderire alla “rottamazione” delle cartelle di Equitalia, ovvero saldare i debiti in mora senza pagare sanzioni e interessi, grazie a “Fai D.A. te” (dove D.A. sta per “definizione agevolata”), il nuovo progetto digitale dell’Agenzia delle Entrate, che consente inoltre di regolarizzare le domande di adesione che erano state respinte perché non in regola con i vecchi piani di rateizzazione. Vediamo, nel dettaglio, come funziona riassumendo in un rapido schema i punti chiave della procedura fiscale online.

Cartelle “rottamabili”: ecco come procedere

  1. Dove scarico il modulo: sul sito di Agenzia delle entrate-Riscossione, è possibile trovare il DA-2017, cioè la domanda da compilare per “rottamare” i carichi affidati all’agente della riscossione dal 1 gennaio al 30 settembre 2017. Per formulare la richiesta basterà dunque accedere all’area libera del portale, selezionare il link che si trova nello spazio dedicato alla Definizione Agevolata 2017 e riempire il modulo che appare sulla schermata.
  2. Come e quando presentarlo: compilato il modulo negli appositi spazi che richiedono informazioni anagrafiche e fiscali relative al proprio caso, basterà indicare un indirizzo email di riferimento attraverso la quale si desidera ricevere la convalida della richiesta. A quel punto la procedura online richiederà di inserire i dati di riferimento alle cartelle o agli avvisi che si intende “rottamare”, quindi di allegare i documenti di riconoscimento o una dichiarazione sostitutiva che certifichi comunque la qualifica del “dichiarante”. Infine, andrà specificato nella richiesta come si intende procedere per il pagamento, se in un’unica soluzione o prevedendo una rateizzazione. NB: come specifica anche il sito dell’Agi in un servizio dedicato all’argomento, “per aderire alla definizione agevolata gli interessati devono presentare la propria richiesta entro il 15 maggio 2018. Il modello DA-2017 può essere presentato anche tramite l’area riservata del portale, oppure agli sportelli di Agenzia delle entrate. Coloro che hanno una casella di posta elettronica certificata, possono utilizzarla inviando anche la copia del documento di identità all’indirizzo pec della Direzione Regionale di riferimento dell’Agenzia”.
  3. Come faccio a sapere se è (ancora o già) possibile “rottamare” la mia cartella”, dal momento che alcune cartelle del 2017 potrebbero non essere ancora state notificate e quindi il contribuente potrebbe non esserne a conoscenza? E’ presto detto: previa indicazione di un documento di riconoscimento, sulla pagina del portale dedicata alla Definizione Agevolata 2017, è presente il link per richiedere l’elenco delle cartelle che possono essere “rottamate”.
  4. Nel caso la richiesta di adesione alla rottamazione fosse stata respinta per le pratiche relative al 31 dicembre 2016, per le dilazioni in corso al 24 ottobre 2016, è possibile presentare una domanda di regolarizzazione ricorrendo semplicemente al servizio “Fai D.A. te e richiedere l’elenco delle cartelle “rottamabili”. Quindi, basterà andare sul sito e accedere alla sezione dedicata alla “Regolarizzazione delle istanze respinte”, quindi compilare e inviare la domanda di regolarizzazione. Per accedere al servizio sono previste due possibilità: o indicare il numero di cartella/avviso oppure il numero della comunicazione delle somme dovute. Per il resto le modalità sono sempre le stesse: compilare un modulo apposito con i dati anagrafici, di domiciliazione e di riferimento e-mail e specificare come si vuole procedere per il pagamento (in un’unica soluzione o a rate). Per presentare la domanda i contribuenti hanno tempo fino al 31 dicembre.
  5. Cosa fare se si è in ritardo con il pagamento dell’ultima rata. Grazie a un nuovo servizio online, come spiega il sito dell’Agi, “chi non ha pagato la prima (o unica) rata prevista a luglio o quella di settembre 2017, andando sul portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it previa richiesta e inserimento dei dati di un documento d’identità potrà richiedere copia della comunicazione delle somme dovute e i relativi bollettini di pagamento, accedendo nell’apposita sezione dedicata alle “rate scadute e nuovo termine al 30 novembre”.