Nobel per l’Economia a Richard Thaler: l’anti-Trump amato da Hollywood (video)

Il premio Nobel 2017 per l’Economia – assegnato dalla banca centrale svedese – è andato all’economista americano Richard H. Thaler «per il suo contributo all’economia comportamentale», ovvero quella branca che, impiegando concetti tratti dalla psicologia, elabora modelli di comportamento alternativi rispetto a quelli formulati dalla teoria economica standard. Thaler, nato nel 1945 nel New Jersey, insegna all’Università di Chicago.

Il cameo di Thaler nel film “La grande scommessa”

Richard H. Thaler – sottolinea il comitato Nobel, «ha incorporato ipotesi psicologicamente realistiche nell’analisi del processo decisionale economico». L’economista, che è un feroce oppositore del presidente americano Donald Trump, vanta anche anche un cameo ne La grande scommessa, uno dei maggiori successi di Hollywood del 2016. In una scena a un tavolo da gioco, mentre i protagonisti cercano di definire le reali dimensioni del rischio legato ai mutui subprime, Thaler – nel ruolo di se stesso – appare accanto all’attrice Selena Gomez per spiegare come l’accumularsi di scommesse a seguito di una sequenza di carte vincenti possa portare a un totale rovinosamente astronomico, basato sulla erronea convinzione che una buona mano venga inevitabilmente seguita da un’altra positiva. Proprio come è avvenuto nel crollo dei Cdo.

Uno dei tanti tweet di Thaler contro Donald Trump

Uno dei tanti tweet di Thaler contro Donald Trump

Lo studio Thaler e la teoria della “spinta gentile”

Secondo il libro più noto di Thaler, Nudge scritto il con il giurista Cass Sunstein, ogni giorno prendiamo decisioni sui temi più disparati e facciamo spesso scelte sbagliate. Come scegliere il piano tariffario peggiore per il nostro telefonino o il mutuo meno conveniente per comprare una casa. Per l’economista Usa, «siamo condizionati da troppe informazioni contrastanti. È per questo che abbiamo bisogno di un “pungolo”, di una “spinta gentile” che ci indirizzi verso la scelta giusta. L’idea è semplice: per introdurre pratiche di buona cittadinanza, per aiutare le persone a scegliere il meglio per sé e per la società, occorre imparare a usare a fin di bene l’irrazionalità umana. Nel segno del paternalismo libertario».