Il primo evento Local&Global: alimentazione e bambini. Il programma

163 Bambini. 251 Adulti. Per un totale di più di 400 presenze. Questi i numeri del primo evento Local&Global: Bambini Contadini Cittadini del Mondo, ideato da Catia Sulpizi, presidente dell’associazione ABC (Alimentazione, Bambini, Culture).

“Pensa Global cresci Local” È il motto dei bambini di ABC. Cosa vuol dire pensare Global? Prendere coscienza che gli altri siamo sempre Noi. E crescere Local?
Che la propria identità non va mai dimenticata per divenire un Noi migliore. Nella creazione di questo evento per bambini ABC ha voluto mettere in risalto il tema centrale dell’integrazione culturale attraverso il cibo. Non a caso ABC ha scelto la campagna come sfondo dell’evento ……
Il cibo come strumento di linguaggio sarà elemento identitario e al contempo di comunicazione con le micro etnie, sarà la chiave di accesso che ci permetterà poi di inserire l’arte, la musica, la storia di questi popoli. “Local&Global”, come evidenziato nella conferenza stampa di apertura dal Prof. Carlo Maria Medaglia (capo segreteria tecnica del Ministro dell’Ambiente) “è un progetto vincente perché si attua a livello locale, ma apporta valori e obbiettivi etici che non hanno confini, per tale ragione il Ministero dell’ Ambiente ha sposato l’iniziativa”. Ed è sempre la sua riproducibilità su scala nazionale e internazionale a conquistare una multinazionale come Basf che ha deciso di sostenere la realizzazione della manifestazione come partner insieme a Così Com’è e all’Azienda Falesco. Fondamentale anche il sostegno della Regione Lazio, nella figura del Capo di Gabinetto Dott.Baldanza e dell’Arsial con la Dott.ssa Miria Catta, (da sempre in prima linea nell’educazione alimentare), i quali hanno sottolineato la necessita di progetti come ABC in una società in cui i bambini risultano essere sempre più distanti dalla terra e dal ciclo vitale dei suoi frutti.

Schieramento fatto, è il momento dei laboratori per bambini, per l’integrazione  scende in campo:

La Turchia che ipnotizza i piccoli con una mappa gigantesca in cui localizzano le specialità culinarie delle varie aree che la compongono, poi carta, colori e forbici pronti per realizzare il Nazar Boncuk, il portafortuna tipico di questo paese che ogni bambino porterà a casa come ricordo dell’esperienza fatta.

Mentre l’India si rivela con due delle sue principali arti: la danza e la musica. Sul palco Il Maestro Jay Balaram con il Sitar, e a seguire la ballerina Rossella Fanelli, docente al conservatorio di Vicenza di danza Kathak per un’ora e mezza di ritmi e gesti che fanno sognare.

Ma la squadra contadina non è da meno:

Formaggi: tutti insieme a fare la ricotta con un autentico pecoraro.

Verdure: si colora con le estrazioni naturali ottenute dagli ortaggi.

Pomodori: degustazioni alla cieca, ciclo produttivo, ad ognuno la sua “panzanella”, patatine con Ketchup naturale.

Ma Local&Global è anche educazione alle sani abitudini alimentari e tratta il tema sempre sotto forma di gioco “fondamentale per stimolare la conoscenza dei piccoli specie su temi che possono apparire noiosi” spiega Sulpizi, sul palco quindi sale la compagnia Gnam Gnam dove c’è Martina che ama mangiare panini con le salsine, patatine fritte, gelati e bibite gassate fin quando un bel giorno incontra la buffa strega degli incubi, quella che compare a seguito di un mal di pancia da indigestione…inizia così una fantastica avventura verso la corretta alimentazione!

Il pranzo diventa un grande momento conviviale dove ognuno trova la sua dimensione tra panche, tavoli e plaid sul prato, qui avviene la vera integrazione: la salsiccia accanto alla mercimek çorbasi, la frittata di cipolle e la sabhji pulao, la bruschetta (pane Roscioli) con il datterino rosso e i pakora.

La giornata chiude all’italiana: pasta al pomodoro fatta da uno chef d’eccezione come Salvatore Tassa, partita di calcio tra papà e figli e pennichella per i più piccolini.

Nel momento dei saluti una sola domanda viene da tutti i partecipanti: a quando la prossima?