Ecco cosa succede con lo Ius Soli: 800mila nuovi italiani subito (e non solo)

Se passasse lo Ius soli, 800mila stranieri potrebbero diventare subito cittadini italiani. Un popolo nel popolo che crescerebbe al ritmo di 58mila l’anno. È quanto emerge da uno studio della Fondazione Leone Moressa, che ha calcolato e mappato gli effetti di una eventuale approvazione della legge sulla cittadinanza.

Gli effetti dello Ius soli temperato

Lo studio prende in considerazione le diverse possibilità con cui la nuova legge vorrebbe concedere il passaporto italiano, scorporando anche i dati regione per regione. Grazie allo Ius soli temperato, potrebbero diventare cittadini italiani tutti i figli di immigrati nati in Italia dal 1999 a oggi, i cui genitori sono in possesso del Permesso Ue per soggiornanti di lungo periodo (cittadini extra Ue) o del “diritto di soggiorno permanente” (cittadini Ue). Si parla di quasi un milione di persone, delle quali – secondo una recente indagine Istat – il 65% nato da madri straniere risiede nel nostro Paese da più di cinque anni. Riportando questa percentuale e ipotizzando che nessuno di questi abbia lasciato l’Italia, si stima che i nati stranieri figli di genitori residenti da almeno 5 anni siano 635mila.

L’esercito dei nati all’estero che beneficiano dello Ius culturae 

Ci sono poi i potenziali beneficiari dello Ius culturae, che prevede la concessione della cittadinanza anche a chi, pur se nato all’estero, abbia frequentato la scuola in Italia per almeno 5 anni. Il dato di partenza è fornito dal ministero dell’Istruzione: nel 2015/2016 gli alunni stranieri nati all’estero erano il 58,7% degli alunni stranieri complessivi, ossia 478mila alunni. Escludendo gli iscritti alla scuola dell’infanzia e ai primi due anni della primaria, che non hanno ancora completato 5 anni di scuola in Italia, e gli iscritti all’ultimo anno di scuole superiori, per lo più maggiorenni, si può stimare che tra gli alunni restanti il 66,6% sia in Italia da 5 anni, arrivando a calcolare in 166mila gli alunni nati all’estero che abbiano già completato 5 anni di scuola in Italia.

Quasi 60mila nuovi italiani ogni anno 

Ci sono poi i beneficiari futuri, calcolati sulla base del fatto che i nati stranieri in Italia negli ultimi anni si sono attestati tra i 70 e gli 80mila. Mantenendo fissa la stima dei nati da genitori residenti da oltre 5 anni (65%), è possibile calcolare che lo Ius soli produca una quota di 45-50mila potenziali nuovi italiani ogni anno. A questi vanno aggiunti gli alunni nati all’estero che nel frattempo avranno maturato il diritto alla cittadinanza attraverso lo Ius culturae, che nel giro dei prossimi due anni dovrebbero ammontare a un numero tra i 10 e i 12mila.

In Lombardia i numeri più alti

Dal punto di vista della distribuzione territoriale, la Lombardia sarebbe la regione con il maggior numero di nuovi cittadini: oltre 200mila, con un ritmo di crescita annuo di quasi 15mila. In Veneto se ne calcolano 98mila, in Emilia Romagna 95mila, nel Lazio 80mila, in Piemonte 72mila, mentre al Sud e nelle piccole regione l’incidenza, spiega lo studio della Fondazione Leone Moressa, sarebbe minore.