Vaccini, la prima “vittima”: radiato dall’albo Miedico, noto dottore “No vax”

E alla fine, tra integralisti della vaccinazione e indefessi crociati contro, sul campo cade la prima vittima: lui è Dario Miedico, appena radiato dall’albo dell’ordine dei medici di Milano. Un modo di sottolineare ufficialmente e negativamente disinformazione e allarmi sulla prevenzione vaccinale, proprio a ridosso della decisione governativa di estendere l’obbligo delle vaccinazioni per i bambini in età scolare anche a profilassi fin qui reputate facoltative.

Vaccini, radiato l’epidemiologo “No vax” Dario Miedico

L’epulsione di oggi arriva dopo una istrutturia sul caso che, nel corso del sui iter d’indagine, ha registrato lo scorso 27 gennaiol’udizione dell’epidemiologo chiamato a rispondere sulla sua partecipazione alla «Prima giornata nazionale contro l’obbligo vaccinale», che si svolta lo scorso 9 dicembre. Una dellerecenti occasioni utlizzate dal medico per lanciare l’allarme – e diffondere incertezza e timori – sui rischi da vaccini. Non per niente, come ricordano vari media e siti in questo momento, anche in quell’occasione – come in altre – miedico lanciò il monito sostenendo: «I danneggiati dalle vaccinazione sono molto di più dei casi denunciati»…  Una tesi allarmante sostenuta dal professinista oggi radato dall’ordine dei medici milanese da più pulpiti e in diverse occasioni di dibattito e ribadita, ancora una volta, anche in occasione dell’interrogazione del 27 gennaio quando, ribadendo convinzioni e teorie mediche da lui condivise e rilanciate, Miedico ha sostenuto: «I vaccini vanno consigliati a tutti con l’indicazione però non solo dei benefici, ma anche dei rischi che risultano da una vasta letteratura scientifica». 

Una lunga campagna pro vax, una lunga istruttoria sui no vax

Miedico, appena radiato, ha affidato a Facebook la sua difesa: e così, sul suo profilo social ha postato: «Non è vero che sono contrario ai vaccini. Ma sono fortemente critico rispetto alla mancata informazione, soprattutto sulle possibili reazioni avverse. Ritenevo che il tempo dei processi alle streghe fosse stato in qualche modo superato». Gli ha risposto (idealmente ) la Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo), guidata da Roberta Chersevani, che dallo scorso luglio in particolare è in prima linea contro i camici bianchi sfavorevoli ai vaccini e che ne sconsigliano il ricorso (e ricordiamo che l’epidemiologo Miedico è molto attivo nel Comilva, il Coordinamento del movimento italiano per la libertà di vaccinazione e la tutela dei diritti dei danneggiati da vaccino). E dunque, l’aut aut è stato chiaro fin da subito (specie dopo il propagarsi di contagi da meningococco, pneumococco e morbillo): la risposta ai no vax è stata l’immediata radiazione dall’Albo, sostenuta con forza dalla Chersevani e dalla Federazione Fnomceo dalla convizione che «la disinformazione  sta minando alla base il principio di sicurezza dei cittadini».