G7, il marito della May lascerà solo tra le donne il consorte di Angela Merkel

Una gita in elicottero sull’Etna, dopo un pranzo a Catania offerto dal sindaco Enzo Bianco, e prima di assistere al concerto della Filarmonica della Scala di Milano al Teatro Antico di Taormina. È un programma tra suggestioni naturali, cultura e il meglio della cucina siciliana quello costruito per le first ladies e i consorti dei leader del G7, ospiti della moglie del premier Paolo Gentiloni, Manuela. Domani mattina le mogli dei capi di Stato e di governo e il marito della cancelliera tedesca Angela Merkel saranno a Catania, accolti a Palazzo degli Elefanti dal sindaco, che li porterà in giro tra le bellezze storiche della città, fra cui il monastero dei Benedettini, prima di offrire loro un pranzo all’insegna della migliore cucina siciliana. Quindi, nel primo pomeriggio, è previsto appunto il sorvolo dell’Etna in elicottero. Rientrati a Taormina, i consorti saranno al fianco dei leader al Teatro Antico, dove alle 19 è in programma il concerto della Filarmonica della Scala di Milano, diretto dal maestro Myung-Whun Chung, seguito dalla cena offerta dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella all’hotel Timeo. La mattina di sabato, avendo probabilmente come guida la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi, i consorti – in attesa della sessione conclusiva del G7 – visiteranno Taormina. Ad accompagnare i leader in Sicilia ci sono Melania Trump, first lady degli Stati Uniti, Sophie Gregoire Trudeau, moglie del premier canadese, Akie Abe, moglie del premier giapponese, Brigitte Trogneux, moglie del presidente francese Emmanuel Macron, Christiane Frising, moglie del presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, e Malgorzata Tusk, moglie del presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk. Ancora una volta l’unico uomo sarà il marito della cancelliera Merkel, Joachim Sauer, dal momento che non partirà per Taormina l’unico altro consorte, Philip May, marito della premier britannica Theresa May.

Vini eccellenti e chef con stelle per i Sette

Saranno i bianchi, i rossi e i passiti dell’azienda vinicola siciliana Donnafugata ad accompagnare pranzi, cene e aperitivi del G7 che fra poche ore si aprirà a Taormina. I grandi del mondo riuniti nella perla dello Ionio sorseggeranno le eccellenze dell’azienda che nell’isola conta tre sedi di produzione storiche – Marsala, Contessa Entellina e Pantelleria – e che da domani sarà in qualche modo sotto i riflettori del mondo. Al San Domenico Palace, albergo storico di Taormina e sede delle principali sessioni del summit, gli aperitivi e i working lunch di venerdì 26 e sabato 27 maggio vedranno alla mescita il Brut di Donnafugata, il bianco aromatico Lighea, il rosso Tancredi e il Passito di Pantelleria Ben Ryé. I vini di Donnafugata andranno in abbinamento ai piatti dello chef Massimo Mantarro che con il Principe Cerami, ristorante dell’albergo, si è già guadagnato le due stelle Michelin. L’esclusiva cena di domani, riservata a Capi di Stato e di Governo, sarà offerta dal presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella al Grand Hotel Timeo, affascinante albergo a pochi metri dal Teatro Greco di Taormina. A curare il menù, di cui i dettagli rimangono top secret, sarà il giovane chef siciliano del Timeo Roberto Toro. Quattro i vini che saranno serviti e fra questi certamente ci saranno due icone di Donnafugata: il rosso Mille e una Notte e il Ben Ryé. Del rosso sarà proposta l’annata 2012, mentre del passito di Pantelleria, tra i più apprezzati vini dolci nel mondo, sarà servito il 2015. “Una scelta che ci rende orgogliosi – commenta Antonio Rallo, winemaker dell’azienda di famiglia – e che ci auguriamo contribuisca a rendere indimenticabile l’atmosfera del vertice”.