Filosofia per bambini: alle elementari arrivano Platone e Aristotele

In una classe delle elementari potrebbe svolgersi una lezione di questo tipo: una bambina si mette in piedi accanto al maestro e questi chiede alla classe “qual è la differenza tra lei e me?”. Le risposte sono le più varie e ovvie: lei è femmina e tu sei maschio, lei è bassa e tu sei alto, i vostri nomi sono diversi, i vostri pensieri sono diversi, lei è piccola e tu sei adulto. Per ogni risposta il maestro fornisce un’obiezione: se ci travestiamo possiamo sembrare lei maschio e io femmina, lei è bassa ma crescerà e io posso mettermi in ginocchio e apparire alto quanto lei, dei nostri pensieri non siete a conoscenza, dei nostri nomi potreste non essere a conoscenza, quanto all’età, lei un giorno avrà la mia età e io ho avuto la sua età. E allora, che cosa caratterizza questa coppia? Qual è l’elemento e che nella sua descrizione è fondativo e indispensabile? Il fatto che sono due. Ognuno è per se stesso e non è l’altro. Il numero è dunque struttura della realtà.

Pratica filosofica con i bambini

Ecco, in questo modo un maestro che fa pratica filosofica con i bambini spiegherebbe Pitagora alle elementari. L’esempio è contenuto nel libro di Nicola Zippel, I bambini e la filosofia (Carocci) che sta destando molta curiosità e che sta aiutando a far comprendere come sia possibile introdurre l’insegnamento della filosofia fin dalla scuola elementare. Un traguardo utopistico? Non proprio, visto che in Europa progetti di questa natura sono sempre più diffusi. L’ultima notizia in merito viene dalla Gran Bretagna, dove la Education Endowment Foundation ha finanziato con un milione di sterline un progetto di insegnamento di filosofia alle elementari che riguarda 9mila allievi in duecento scuole. E anche in Italia esperimenti pilota di filosofia per i bambini sono stati avviati con successo in numerose scuole. Nicola Zippel è uno di questi pionieri  della filosofia per bambini, che introduce nelle classi elementari anche il pensiero di Confucio

La filosofia non è materia solo per adulti

Fondamentale, però, per avvicinare i bambini alla filosofia, è superare alcuni concetti, a cominciare da quello che considera la filosofia una materia per addetti ai lavori o che la identifica con la storia della filosofia mentre si tratta in definitiva di un avviamento al ragionamento logico. Lo si capisce più a fondo se si tiene a mente il fatto che Matthew Lipman, il padre della Philosophy for Children (comunemente indicata con l’acronimo P4C), era proprio un professore di logica. Tra gli anni Sessanta e Settanta mise a punto un metodo di insegnamento finalizzato a far imparare ai bambini le regole del ragionamento con l’aiuto di un libro-manuale che riporta i dialoghi di tre ragazzi: Aristide, Lisa e Tony.

L’esercizio al pensare, scrive Zippel, è un vero e proprio diritto: per questo gli adulti diventano moralmente responsabili nella scelta di insegnare filosofia ai bambini. Molti pregiudizi dovranno essere abbattuti prima che si giunga all’obiettivo, intanto è bene riconoscere che l’insegnamento della filosofia ai bambini non ha bisogno della storia della filosofia e che consiste in una pratica dialogica.

Ma come dev’essere il maestro-filosofo?

Sugli allievi abbiamo detto. Ma come dev’essere il maestro-filosofo? A quale modello dovrebbe guardare per riuscire nel suo compito? Risponde Zippel: “Bisogna andare oltre il professionista di filosofia ma anche oltre il Socrate fin troppo idealizzato”. Per giungere dove? “Al facilitatore, a colui che non deve trasmettere nulla ma solo aiutare a ragionare”. E alla luce delle polemiche suscitate dalla lettera di 500 docenti al ministro dell’Istruzione per denunciare l’impreparazione generale del corpo studentesco italiano, chissà se queste considerazioni sulla utilità dell’arte di ragionare non possano costituire una chiave di soluzione di un problema certo più vasto e generalizzato.
Il libro di Nicola Zippel, I bambini e la filosofia, sarà presentato giovedì 18 maggio a Roma alla libreria “Con una rosa” (viale Medaglie d’Oro 138). L’appuntamento è alle ore 18. Oltre all’autore interverranno Niccolò Argentieri e Luciano Lanna.