Sconti su spesa, bollette e Tari: ecco come ottenerli col “riciclo incentivante”

Si scrive riciclo incentivante, si legge Tari più leggera. Riciclare correttamente per risparmiare su tasse dei rifiuti e bollette o per ricevere buoni sconti e premi è possibile: e nel nord Italia lo stanno gia facendo.

Il riciclo incentivante imperversa al Nord: ecco come

È questa l’ultima tendenza in materia di smaltimento diferianzato: il riciclo incentivante, che piace sempre di più agli italiani. Sono ormai decine i progetti in via di svolgimento in tutta la Penisola grazie alla tecnologia avanzata degli eco-compattatori di Eurven. Le regioni più virtuose si confermano quelle del Nord, dove i cittadini risparmiano sulla Tari, ma cresce l’attenzione al riciclo anche tra gli abitanti del Centro e del Sud Italia. Nel settentrione, infatti, si concentra oltre il 60% dei riciclatori incentivanti targati Eurven. Apripista il Veneto con numerosi progetti attivi, questo sistema di riciclo incentivante permette ai cittadini più virtuosi di risparmiare sulle tasse, riconoscendo un centesimo per ogni bottiglia inserita e pagando la Tari annuale al cittadino che nel mese avrà riciclato di più. Non solo: i centesimi accumulati con il recupero della differenziata vengono scalati direttamente dalla bolletta della luce. E allora, da fine gennaio ad oggi sono stati circa 250.000 i conferimenti nei comuni in cui è già attivo l’eco-compattatore.

Molti progetti a ecopunti anche al centro: il Lazio il più virtuoso

Al Veneto la maglia rosa del riciclo incentivante, dunque: non a caso, in provincia di Belluno spicca il progetto “Acquistare Riciclando Feltre”, promosso appunto dal comune di Feltre, dove è stato inaugurato un eco-compattatore per raccogliere bottiglie di plastica, lattine e scatolame in acciaio. Installato solo a metà gennaio 2017, fino ad oggi sono oltre 24.000 i pezzi conferiti. I coupon ricevuti in cambio dei rifiuti possono essere spesi presso oltre cinquanta attività commerciali del luogo e i musei comunali: con due coupon si può avere un biglietto d’ingresso ridotto anziché intero. Particolare anche il progetto del Politecnico di Torino: si tratta di un compattatore di bottiglie in Pet basato sull’interazione, che si propone di studiare i comportamenti dell’utente finale per proporre nuovi servizi. A ogni bottiglia consegnata al BlueTotem corrisponde una risposta interattiva sul video touch: l’utente può esprimere desideri e pareri sui progetti per lo stesso Campus e visualizzare una mappa interattiva costantemente aggiornata con le reazioni di tutti gli utilizzatori e la rete dei soggetti coinvolti nel corretto riuso del Pet. Al Centro il Lazio è tra le regioni con più installazioni di eco-compattatori e progetti. Tra i più interessanti figura il progetto “Greeny Ecopunti-La plastica si trasforma in acqua” di Genazzano (RM) che mostra come anche i rifiuti possano trasformarsi in un bene prezioso: conferendo le bottiglie di plastica nell’eco-compattatore, i cittadini ricevono in cambio ecopunti da caricare su una card e da utilizzare per prelevare gratuitamente l’acqua presso la Casa dell’AcquaSi (Lorenzoni). In un mese, il macchinario ha raccolto oltre 15.000 bottiglie di plastica.

Imballi e differenziata: i segreti vincenti dell’iniziativa partita anche al sud

Al sud Italia, invece, il Molise e la Basilicata premiano cittadini e commercianti. Riciclare e sostenere i piccoli esercenti locali è lo scopo di Moneuroy4Trash, il progetto lanciato a fine gennaio dal Comune molisano di Gambatesa: conferendo bottiglie in plastica Pet e lattine, infatti, non soltanto i cittadini ricevono sconti da spendere presso i negozi aderenti, ma anche i commercianti hanno la possibilità di risparmiare concretamente. Conservando gli scontrini erogati dal macchinario incentivante, gli esercenti possono detrarre la somma accumulata dalla Tari annuale. In media, vengono raccolti 1.500 rifiuti al giorno, tra lattine e bottiglie di plastica A Latronico, in provincia di Potenza, c’è il progetto “La banca del riciclo”: per ogni bottiglia di plastica o lattina conferita, il macchinario eroga al cittadino virtuoso un Ecopunto del valore di 0,08 centesimi di euro. Conservando gli Ecopunti dei clienti e arrivando ad un ammontare di almeno 20 euro (oppure un qualsiasi importo ma solo dopo 4 mesi), i commercianti che aderiscono all’iniziativa potranno essere rimborsati monetariamente dell’intera somma presentando gli scontrini in Comune. Dal 21 febbraio ad oggi sono stati conferiti nel macchinario 5.270 imballi.