La leggenda è servita: in un volume il racconto fiabesco delle ricette del mondo

Lo stile fiabesco declinato all’evoluzione del gusto e alla storia della cucina: è questa la ricetta che condisce con successo Leggende a Tavola, una raccolta di dodici racconti in stile di fiaba e altrettante filastrocche, raccolte e pubblicate dalla scrittrice e artista Tania Cammarota e illustrate dalla pittrice Alda Boscaro.

Il cibo come racconto delle relazioni umane

«Un legame stretto si instaura tra l’esperienza del cibo e la profondità delle relazioni umane. La preparazione del cibo è un’esperienza che concretizza l’amore materno  e paterno», si legge nella prefazione del volume, redatta da monsignor Lorenzo Leuzzi, vescovo ausiliare di Roma e membro del consiglio di sovrintendenza della Lev, la Libreria Editrice Vaticana. E allora, dall’italianissima pizza margherita alla spagnola paella, dall’insalata russa al riso cinese, dal roast inglese al caffé arabo, fino al cioccolato messicano, la Cammarota compie un viaggio gastronomico e leggendario alle origini di piatti tradizionali che hanno oramai conquistato le cucine e i palati di tutto il mondo. Una sorta di viaggio letterario intorno alla galassia gastronomica, all’origine del gusto e delle sua trasformazioni culinarie e declinazioni storiche e folcloristiche. Del resto, «cucinare è un’arte come scrivere e dipingere o recitare – sottolinea l’autrice – è una ricca e armoniosa combinazione di estro, fantasia, passione e tecnica».

Il cibo, patrimonio etico dei popoli

Per questo – e in nome di molte altre ragioni alimentari e filologiche, Tania Cammarota ha raccolto piccole e gustose – è il caso di dirlo – storie e curiosità su piatti che sono divenuti il simbolo della terra a cui appartengono e che racchiudono tra ingredienti tipici e sapori culturali, la storia e l’identità di un popolo. «Ho pensato che la maniera letteraria più adatta a descrivere queste delizie culinarie fosse proprio la forma della leggenda, del racconto, della fiaba popolare, filtrate attraverso la luce di un appassionato studio sulle  tradizioni», spiega la Cammarota. «Ogni ricetta e ogni sua preparazione è ricca di valori umani e affettivi, tramandati da madre in figlia o da nonna a nipote, che costituiscono il patrimonio etico e civile di ogni popolo». E la leggenda è servita.