La denuncia dell’Unicef: «Strage di bambini in Siria: in un anno morti 652»

Sono almeno 652 i bambini che hanno perso la vita nel 2016 in Siria, dove dal 2011 è in corso un conflitto armato, 255 dei quali sono morti dentro o vicino a scuole. Lo denuncia l’Unicef, sottolineando che l’anno scorso è stato il peggiore anno per i bambini in Siria, con un numero mai visto di morti, feriti e minori costretti a diventare bambini soldato. Sono oltre 850, il doppio rispetto al 2015, i bambini coinvolti nei combattimenti e costretti a imbracciare le armi, sottolineando che solitamente i bambini vengono adibiti a mansioni di «giustiziere, kamikaze o guardia carceraria».

Bambini morti in Siria, la denuncia 

«Il livello di sofferenza è senza precedenti. Milioni di bambini in Siria sono sotto attacco ogni giorno», ha detto il direttore regionale dell’Unicef per il Medioriente Geert Cappelaere. Dopo sei anni di guerra, inoltre, si stima che sei milioni di bambini dipendano dagli aiuti umanitari. «I più vulnerabili dei bambini siriani sono i 2,8 milioni che vivono in zone difficili da raggiungere, compresi i 250mila bambini intrappolati in aree assediate, e quindi non possano ricevere gli aiuti», si legge nel rapporto. 

I bambini muoiono anche per mancanza di cure

Come sottolinea l’Unicef, i bambini in Siria non muoiono solo perché colpiti da bombe o da altre armi, ma anche per assenza di cure mediche o di servizi di base. Sono diversi milioni i bambini sfollati in Siria, mentre 2,3 milioni hanno varcato i confini verso altri Paesi della regione, ovvero Turchia, Libano, Giordania, Egitto e Iraq. Dato il livello di sofferenza, un numero sempre maggiore di famiglie ha intrapreso passi estremi, come far sposare i loro bambini o farli lavorare. «Ogni volta che un bambino è segnato dalla battaglia per la
vita avrà conseguenze orribili per la sua salute, il suo benessere e il suo futuro».